Dal Brasile:scambio PSG-Juve....Neymar per Dybala più 100 milioni.

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Le uniche cose certe sono due: Neymar vuole lasciare il Paris Saint Germain e il club francese deve vendere qualche giocatore per far cassa e mettersi in pace con il fair play finanziario. Come finirà? La soluzione arriva da una nota televisione brasiliana, Chiringuito Tv, che ieri pomeriggio ha lanciato una bomba degna del grande compianto Maurizio Mosca: Neymar va alla Juve per 100 milioni più Dybala. Vero? Falso? Verosimile? Cerchiamo di capirci qualcosa anche se è difficile. Neymar e il suo entourage si stanno agitando, hanno capito che tornare al Barcellona è complicato per i duecento milioni chiesti dal Psg, ma anche e soprattutto perché nel club blaugrana le resistenze non mancano dopo l’addio traumatico. Che fare? E’ venuto in mente di proporsi alla Juventus, un altro club che piace a Neymar, con grandi ambizioni, dove c’è già Ronaldo con il quale al brasiliano piacerebbe giocare. Il messaggio ai bianconeri è arrivato e siccome, ovvio, la Juventus non può spendere duecento mil…

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19 Ottobre
Mondiali pallavolo femminile: L'Italia batte la Cina 3-2 e vola in finale.



Per la seconda volta nella storia, la nazionale azzurra di volley femminile si giocherà il titolo di campione del mondo. Le ragazze di Mazzanti sono riuscite nell’impresa di battere le medaglie d’oro olimpiche (25-18, 21-25, 25-16, 29-31, 17-15 i parziali). Domani alle 12.40 la finale contro la Serbia.


Italia immensa. Non ci sono altri aggettivi per descrivere le ragazze di Davide Mazzanti che con il 3-2 alle campionesse olimpiche della Cina (25-18, 21-25, 25-16, 29-31, 17-15 i parziali) hanno conquistato una storica finale al Mondiale giapponese. Tra l'Italia e la gloria adesso c'è la Serbia, che ha battuto l'Olanda per 3-1 nell'altra semifinale. Le campionesse d'Europa in carica, unica squadra in questo mondiale a vincere contro le nostre, saranno in campo contro Egonu e compagne domani, 20 ottobre, alle 12.40. Proprio Paola Egonu è stata, ancora una volta, l'autentica trascinatrice delle azzurre con oltre 30 punti messi a referto. Vince lei il duello stellare con l'altra fuoriclasse, la cinese Zhu, che comunque ha mostrato tutto il suo talento facendo soffrire la difesa italiana dal primo all'ultimo set.
Le emozioni del match


Un match emozionante in cui le cinesi sono state capaci di annullare ben quattro match point prima di arrendersi alla schiacciata vincente di Paola Egonu al tie break. Dopo un primo set tutto italiano, è arrivata la reazione cinese nel secondo parziale. L'Italia ha però saputo rialzarsi e vincere agevolmente il terzo set prima di perdere per 31-29 il quarto fallendo due match point. Al tie break, però, ci ha pensato lei, Paola Egonu, che prima sbaglia altre due palle per la finale ma poi mette a terra il punto che permette a questa squadra incredibile di continuare a sognare.
Serbia ultimo ostacolo


Durante questo Mondiale da urlo, in cui l'Italia è stata capace di vincere 11 partite sulle 12 disputate, soltanto una squadra ha finora impedito l'en plein: la Serbia. Le azzurre sono state sconfitte dalle campionesse d'Europa nel secondo match, che comunque non contava ai fini della qualificazione in semifinale, delle Final Six. In quell'occasione, Boskovic e compagne sono state capaci di tener testa alle ragazze "terribili" di Mazzanti vincendo per 3-1. Ma domani per l'Italia ci sarà l'opportunità di prendersi una rivincita in un match che stavolta conterà davvero perché varrà il titolo di campionesse del mondo. Per quanto riguarda la finale terzo e quarto posto, che si disputerà sempre alla Yokohama Arena alle 10.20, a contendersi il bronzo saranno Cina e Olanda.


11 Ottobre 2018

Volley, Mondiale donne: Italia con Giappone e Serbia nella Final Six

Le azzurre che hanno vinto 9 partite su 9 pescano nel gironcino le due squadre proveniente dall’altro girone.
L’Italia affronterà Giappone e Serbia nel gironcino di Final Six del Mondiale femminile in corso nel paese del Sol Levante. Le azzurre, che con la vittoria sugli Usa, campioni uscenti, hanno chiuso la seconda fase al primo posto con 9 successi in 9 gare, giocheranno a Nagoya dal 14 al 16 ottobre. Il sorteggio ha accoppiato le azzurre di Mazzanti con le due squadre provenienti dall’altro girone. In semifinale (il 19 ottobre a Yokohama) accedono le prime due di ciascun gruppo. Nell’altro girone ci sono Olanda, Cina e Usa.



L’Italia affronterà Giappone e Serbia nel gironcino di Final Six del Mondiale femminile in corso nel paese del Sol Levante. Le azzurre, che con la vittoria sugli Usa, campioni uscenti, hanno chiuso la seconda fase al primo posto con 9 successi in 9 gare, giocheranno a Nagoya dal 14 al 16 ottobre. Il sorteggio ha accoppiato le azzurre di Mazzanti con le due squadre provenienti dall’altro girone. In semifinale (il 19 ottobre a Yokohama) accedono le prime due di ciascun gruppo. Nell’altro girone ci sono Olanda, Cina e Usa.







Mondiali volley 2018: l'Italia fa bottino pieno, battuta anche la Slovenia per 3-1






























Gli azzurri di coach Blengini chiudono la prima fase vincendo tutte le partite. L'ultima contro i vice campioni d'Europa del 2015 (23-25, 25-19, 25-13, 25-18 i parziali). Simone Anzani e il solito Zaytsev tra i protagonisti. Adesso si va a Milano a punteggio pieno. Il 21 si riparte contro la Finlandia, poi Russia e Olanda







Cinque su cinque. Vittoria doveva essere e vittoria è stata anche contro la Slovenia di Tine Urnaut, battuta per 3-1 (23-25, 25-19, 25-13, 25-18 i parziali). Protagonisti del match il solito Ivan Zaystev, best scorer, e Simone Anzani, decisivo nei momenti chiave del terzo e del quarto set. Un primo parziale, quello degli azzurri, particolarmente falloso e impreciso in ricezione, ma poi l'Italia ha alzato notevolmente il livello e ha spazzato via gli avversari. Bene anche Gabriele Maruotti: lo schiacciatore di Siena ha sostituito Pippo Lanza a partire dal secondo parziale ed è stato protagonista di ottimi spunti sia dalla seconda che dalla prima linea. Adesso si va a Milano per la seconda fase e Chicco Blengini si presenterà con i 15 punti accumulati in questo pool di Roma e Firenze. L'Italia è inserita nel girone con Olanda, Russia e Finlandia. Tuttavia, Zaystev e compagni potranno contare su un vantaggio non indifferente: l'Olanda arriva al girone milanese con 11 punti, la Russia con 9 punti e la Finlandia con 5. Ricordiamo che si qualificano alla terza fase, quella di Torino, le prime quattro classificate dei quattro gironi più le due migliori seconde.














































ATP Cincinnati 2018: Djokovic è Golden Masters, Federer ko in finale 6-4, 6-4
























Novak Djokovic entra nella storia del tennis. Il 31enne di Belgrado, rilanciatosi con il trionfo all'ultimo Wimbledon, ha infatti conquistato per la prima volta in carriera il Masters di Cincinnati, unico 1000 che ancora gli mancava. Nole diventa così Golden Masters, primo giocatore a riuscire a mettere in bacheca tutti i 1000 del circuito. Decisivo il doppio 6-4 in poco meno di un'ora e mezza di gioco con cui Djokovic ha battuto Roger Federer, sette volte re in Ohio (2005, 2007, 2009, 2010, 2012, 2014 e 2015), prendendosi anche la rivincita con lo svizzero per le tre finali perse. Per l'ex numero 1 del mondo, decima testa di serie del seeding, si tratta del 70° titolo, il 31° Masters (-2 dal recordman Nadal), il 2° torneo vinto in questa stagione dopo Wimbledon. Niente da fare dunque per Federer, che ha visto interrotta la sua striscia di 15 vittorie consecutive a Cincy, con 100 servizi tenuti e ko per la prima volta in finale in Ohio, alla 150esima della carriera. Roger resta dunque fermo ai tre successi nel 2018 agli Australian Open, Rotterdam e Stoccarda, con le sconfitte a Indian Wells e Halle.

La cronaca del match







Il primo set comincia con le prime palle break a favore di Nole, annullate però da tre ottime prime dello svizzero. Si viaggia sul filo dell'equilibrio fino al settimo game, solitamente terra di conquista di Roger, che viene breakkato e cede 6-4 il primo set in 37'. Lo svizzero sale subito 2-0, ma viene controbreakkato immediatamente dal rivale, che sfrutta la marea di errori non forzati del Re. Il settimo game è ancora fatale: sopra 40-0, RF viene depredato del servizio e non riesce più a controbattere, per un doppio 6-4 che rispecchia in pieno l'andamento di un match dominato da un Nole che sembra sempre più quello di due anni fa. Djoko vince così il 46esimo confronto diretto, portandosi avanti 24-22 con Federer: la rivincita potrebbe arrivare già fra tre settimane in quel di New York, per gli US Open.




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Europei nuoto 2018, oro e record per Piero Codia. Margherita Panziera regina nei 200 dorso. I risultati di oggi




Piero Codia campione d'Europa nei 100 farfalla







































Show di Piero Codia agli Europei di nuoto di Glasgow. Nell'ultimo giorno di gare l'azzurro è andato a prendersi l'oro nei 100 farfalla con il tempo di 50"64, davanti al francese Mehdy Metella argento in 51"24 e al britannico James Guy .







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-Margherita Panziera oro nei 200 dorso



























Un altro oro! Margherita Panziera ha vinto i 200 dorso con il tempo di 2'06"18. Argento alla russa Daria Ustinova (2'07"12), bronzo all'ungherese Katalin Burian (2'07"43).







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Europei nuoto 2018, Simona Quadarella oro nei 1500 stile libero. Zofkova dorso di bronzo















Simona Quadarella si conferma la regina del nuoto italiano: dopo la vittoria negli 800 stile libero, la 19enne romana ha conquistato la medaglia d'oro anche nei 1500. In finale l'azzurra, con il tempo di 15'51"61, ha avuto la meglio senza grossi problemi della tedesca Koehler (15'57"85) e dell'ungherese Kesely (16'03”22).







E’ stata una gara combattuta solo per 15 vasche su 30: la romana e la tedesca si marcano bracciata dopo bracciata: ai 400 metri 4’13”59 contro 4’13”73, nella virata degli 800 Simona guadagna un piccolo margine (8’27”91 contro 8’28”36), mentre l'ungherese Kesely si stacca in maniera netta dalle prime due. Ai 1000 metri il margine è salito a 3”, ai 1200 diventava di 5”, fino al trionfo finale con più di sei secondi di vantaggio sulla Koehler.










-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------MotoGP, GP Brno: pole di Andrea Dovizioso, 2° Valentino Rossi, 3° Marc Marquez






























Quando meno te l’aspetti, quando stai per perdere le speranze, ecco che i campioni italiani tirano fuori dal cilindro il colpo da maestro. Nei secondi finali delle qualifiche di Brno, Andrea Dovizioso chiude un giro fantastico in 1:54.689. Tempo che gli vale la pole position. Alle sue spalle c’è un altro italiano, Valentino Rossi. Anche lui sembrava in grande difficoltà, relegato tra la decima e la dodicesima posizione per tutto il Q2. Ma proprio nella parte finale del time attack, all’ultimo assalto, il campione della Yamaha strappa il secondo posto, con un distacco di 267 millesimi da Dovizioso. Marc Marquez, che era partito molto forte in qualifica, deve accontentarsi della terza casella con un ritardo di 272 millesimi da Dovizioso (vicinissimo a Rossi). Anche Jorge Lorenzo era partito molto bene nel Q2, ma alla fine non riesce ad andare oltre la quarta posizione (+0.349). 6° Petrucci, 8° Iannone, 10° Pedrosa. Vinales (che ha salutato Forcada: Esteban Garcia sarà il suo nuovo capotecnico) partirà dalla 12^ casella.























































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-Europei: Oro per l'Italia nel canottaggio




































Agli europei di canottaggio in corso a Glasgow l'Italia conquista la medaglia d'oro nel quattro di coppia pesi leggeri maschili, bronzo invece per il due senza femminile




L'Italia conquista le prime medaglie agli europei di canottaggio in corso a Glasgow, in Scozia. Catello Amarante, Paolo Di Girolamo, Andrea Micheletti e Matteo Mulas trionfano nel quattro di coppia pesi leggeri maschile: l'equipaggio italiano in finale ha preceduto Repubblica Ceca e Olanda. Altra gioia dal due senza femminile: Alessandra Patelli e Sara Bertolasi hanno conquistato il bronzo, in una gara che ha visto la Romania salire sul gradino più alto del podio davanti all'Olanda.




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Il Motomondiale riparte!













L’attesa è finita. Dopo la pausa estiva, il Motomondiale riparte finalmente da Brno con la conferenza stampa dei piloti, da seguire live su Sky Sport MotoGP (canale 207). Sarà possibile seguire la conferenza anche su skysport.it e sull'app di Sky Sport grazie al liveblog. Le qualifiche e la gara della MotoGP saranno visibili anche in live streaming su skysport.it (aperto a tutti). Il GP della Repubblica Ceca riaccende il duello in testa al Mondiale, dove Marc Marquez (leader della classifica con 165 punti) stacca Valentino Rossi di 46 punti e Maverick Vinales di 56 punti. Sarà una gara importante anche per Andrea Dovizioso, desideroso di recuperare lo svantaggio sul pilota della Honda (distante al momento 77 punti). Sarà l’edizione numero 49 del GP del Motomondiale che si tiene a Brno. Fino al 1991 il GP era quello di Cecoslovacchia, nel 1992, a causa degli eventi storici, non si corse, per riprendere poi a partire dal 1993 con il GP di Repubblica Ceca. La prima edizione valida per il Mondiale di questo evento risale al 1965. Si correva allora su un circuito più lungo e assai meno sicuro di quello attuale, tanto che, per la pericolosità del tracciato, il Gran Premio di Cecoslovacchia viene tolto dal calendario iridato dal 1983 al 1986. Attualmente il circuito di Brno misura 5403 metri e presenta 14 curve: 8 a destra e 6 a sinistra. Il rettilineo più lungo misura 636 metri.

Formula 1


















Ungheria, vince Hamilton. Ferrari, Vettel limita i danni: è 2°







Il re d’Ungheria è Lewis Hamilton, sempre più vicino a diventare un'altra volta re del mondo. Questo di Budapest era, avrebbe dovuto essere, circuito Ferrari. E invece ancora una volta Lewis, da fuoriclasse, ha preso tutti i vantaggi che aveva saputo costruirsi nelle pazze qualifiche bagnate di sabato. Ed è andato a prendersi il sesto successo all’Hungaroring, il quinto di stagione, davanti alle due rosse: secondo Sebastian Vettel, terzo Kimi Raikkonen. Così ora va in vacanza con 24 punti di vantaggioLe cose che contano sono due: la scelta delle gomme, visto che la Q2 ha tolto gli obblighi e almeno potenzialmente




scatenato la fantasia, e, ovviamente la partenza. Dunque Hamilton,




Bottas e Raikkonen con le ultra soft; Vettel con le soft. Poi il via: Hamilton è primo, l’altro uomo Mercedes Valtteri Bottas secondo, quindi le Ferrari: Sebastian Vettel terzo, Kimi Raikkonen quarto. Il primo colpo di scena al 6° giro è il ritiro di Max Verstappen che in partenza era scattato dal 7° al 5° posto bevendosi Gasly e Sainz: per la sua Red Bull un problema alla Mgu-K. Dal muretto il capo, Chris Horner, è furibondo: “La Renault ci deve delle scuse”.







Poi l’unica cosa che conta sono i tempi dei pit stop dei big. Per i due scudieri finlandesi al 15° (Raikkonen) e 16° (Bottas). Hamilton si ferma e infila le soft al 25°: potrà farne altri 45 senza fermarsi più? Si scoprirà di sì. Vettel invece cambia gomme al 39. Intanto da dietro Daniel Ricciardo al via viene toccato da Marcus Ericsson, e poi si scatena. Nei primi 4 giri passa le due Force India, di Sergio Perez e Esteban Ocon, al 6° la McLaren di Vandoorne, al 9° l’altra, quella di Fernando Alonso, all’11° Grosjean, tra 16° e 17° supera Hartley e Sainz, al 21° Magnussen (con un capolavoro), al 27° Gasly, per andare a piazzarsi al 5° posto. Fa 44 giri con le soft, e quando rientra è sempre 5°. Il secondo pit di Raikkonen è al 38° giro, per mettere altre soft. Poi è una lunga attesa per arrivare a capire se tutte quelle gomme soft messe alla frusta dalle Mercedes dureranno su 50° e più dell’asfalto.













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GRAN FINALE — A dieci giri dalla fine Hamilton è davanti con 15-17” sul compagno Bottas che ha gli stessi pneumatici dal 16° giro. Le Ferrari, Vettel e Raikkonen, sono appiccicate a Valtteri. E per Kimi è un’impresona, perché a differenza di tutti gli altri lui di soste ne ha fatte due, e in più per un problema non può bere, con questo caldo. La preparazione dell’attacco dura 5 giri. E finalmente al 65° eccolo: Seb lo prepara perfettamente, e tra le curve 1 e 2 lo piazza, Bottas tira la staccata fino in fondo, difende, al limite, e tocca la SF71H di Seb, che resta miracolosamente illesa. Tra loro si infila anche Kimi. Fiato sospeso, nessun danno alla Ferrari di Vettel, Mercedes di Bottas con l’ala anteriore danneggiata. Bottas viene attaccato da Ricciardo, altro contatto, con il finlandese che allunga la traiettoria e spedisce fuori pista l’australiano: riceverà a fine gara 10 secondi di penalità che non modificheranno la sua posizione. Daniel però ha solo rimandato l’attacco fino all’ultimo giro, dove lo piazza e gli riesce. Partito 16°, ha l’auto tutta danneggiata, ma chiude 4°. Bottas 5°. Rosse seconda e terza. Lewis Hamilton, lui è là davanti. Imprendibile.

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