Juve al Camp Nou: 3-0 al Barcellona e primo posto nel girone





Il primo posto alla fine è un dettaglio. La sfida fra alieni vinta da Cristiano (doppietta) solo una puntata di un match infinito (magari non sarà l’ultima). La vittoria al Camp Nou resta una rarità: il Barça non perdeva in casa in Champions dal 2013. I tre gol di scarto sono un’enormità: mai nessuna italiana li aveva segnati. Però c’è qualcosa di più: la vittoria sul Barcellona, in trasferta, per 3-0, può segnare una svolta. Questa può essere la notte in cui è nata davvero la nuova Juventus. Il Barcellona sarà anche in decomposizione, ma certi segnali vanno oltre. I bianconeri sanno che il progetto può funzionare, che la strada può essere giusta. Ronaldo che al minuto 81 rientra nella sua area per togliere un pallone a Messi dà il segnale. La voglia di crederci c’è. Buffon titolare e parante lancia un nuovo assalto della vecchia Juve. Intanto il sorteggio degli ottavi sarà migliore. E in campionato si ripartirà con più certezze.

I primi venti, venticinque minuti sono un tesi di Coverciano che prende forma, tutta la partita è la miglior prestazione della Juventus di Pirlo. Per distacco. In un big match. L’assetto è sempre quello, i meccanismi anche, con il 3-4-1-2 che diventa 4-4-2 difensivo: cambia giusto qualcosa sulle corsie esterne, dove con Cuadrado c’è Alex Sandro. Due esterni bassi (ormai il colombiano lo è, consolidato), nessun esterno alto (Chiesa, Kulusevski, Bernardeschi tutti in panchina): ci sarà tempo per capire se è questa la chiave, ma probabilmente no. Tutti gli undici juventini giocano ad alto livello e ad alto ritmo, il pressing alto funziona e aggredisce, le uscite dal basso fanno saltare quello catalano (timido, peraltro). I bianconeri vincono per 45’ il possesso palla contro una squadra che anche con le assenze resta piena di talento, almeno con la palla fra i piedi. Ramsey e McKennie trovano sempre i corridoi giusti per inserirsi, Arthur regola il traffico, Morata è centravanti moderno e utilissimo.


Ronaldo va al tiro dopo 8’, di punta; Danilo ci prova da fuori un minuto dopo; al 13’ la Juve è già in vantaggio. Parte tutto da una palla lavorata alla grande sulla propria trequarti da Ramsey: lancio per Cuadrado, che trova Ronaldo in area: sul contatto fra Araujo e il portoghese l’arbitro fischia rigore, forse in modo un po’ generoso. Ronaldo trasforma centralmente, trovando il suo primo gol contro Messi in Champions. Per nulla appagata, molto carica, la Juve trova il 2-0 prima che Messi e compagni riescano ad arrivare una volta al tiro. E’ il 20’ ed è una grande azione, ancora iniziata da Ramsey, proseguita da McKennie che apre a destra per Cuadrado: Ronaldo taglia, lo seguono in due, Cuadrado crossa come sa fare, McKennie va in mezza rovesciata per il 2-0.


A quel punto la Juve ha già restituito la “lezione” dell’andata, ma mancano una vita e un gol per il primo posto del girone. Messi inizia al alzare i giri e testare i riflessi di Buffon: lo farà tre-quattro volte durante il match, trovando sempre le mani di Gigi a deviare. Lo farà spesso da solo, o appoggiandosi su Jordi Alba, mentre Griezmann non si vede quasi mai. Nel finale di primo tempo la Juve si abbassa, ma viene fuori anche la prestazione difensiva: non solo Bonucci e De Ligt, ma anche il sempre più convincente Danilo. Ronaldo rientra, Morata alleggerisce con le sue fughe. Non è tempo di “remuntada”, l’elisir Champions per un Barça che in Liga soffre non funziona più, a inizio ripresa la Juve riporta tanti uomini in area avversaria e dopo cinque minuti la pressione porta al fallo di mano chiaro di Lenglet (per anticipare McKennie). Ronaldo cambia trasformazione del rigore, incrociando, non esultanza: 14° gol al Camp Nou, lo stadio non di casa dove ha segnato di più. La rimonta è compiuta, la sfida aliena ha un chiaro vincitore, che ha la maglia numero 7 bianconera, anche se Leo da lì in poi ci proverà con più voglia. Ma nella ripresa la Juve controlla, chi entra (Bentancur e Rabiot) lo fa bene, Bonucci segna anche il 4-0, ma in fuorigioco. Va bene anche così, eccome.


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