Arthur: "Pirlo mi aiuta molto. Ronaldo è impressionante"




Il centrocampista brasiliano della Juventus è tornato sul successo di Barcellona in Champions League e sull'addio ai blaugrana, spiegando: "Si è fatto più rumore di quanto avrei voluto. Una volta saputo che stavo per andarmene, volevo fare le cose per bene. Il Barcellona mi aveva dato tanto. È stato il club che mi ha aperto le porte dell'Europa, un sogno che avevo sin da bambino. Un club con una grande storia e una grande storia di calciatori brasiliani"

Poi, ha parlato di Cristiano Ronaldo: "Mi ha sorpreso il modo in cui lavora. Lo sapevo già perché la gente ne parla, il mondo del calcio è piccolo e te lo raccontano. Ti dicono cosa fa, ma quando lo vivi è impressionante. Ci sono giorni in cui arriviamo alle due del mattino perché abbiamo giocato tardi e lui pensa all'allenamento. Chi lo fa? Cristiano. Scherzo e gli dico che è malato, ma cosa dirai a qualcuno che tiene così tanti Palloni d'Oro. Cristiano è un grande, da quando sono arrivato mi ha aiutato molto perché parliamo la stessa lingue. Anche nel cibo mi dice anche cosa mangiare. Si prende cura degli altri, cerca sempre di aiutare e contribuire con qualcosa".

Il centrocampista si è poi espresso sulla Juve e sui compagni di squadra: "Mi trovo molto bene, mi hanno accolto molto bene e sono contento. Quando sono arrivato al Barcellona mi è successa la stessa cosa, ho conosciuto giocatori con cui avevo giocato solo alla PlayStation e ora li avevo davanti: Cristiano, Buffon, Bonucci o Chiellini, sono tutti leggende. Sceglierne uno è difficile. Sono stato fortunato: ci sono Danilo e Alex Sandro, due brasiliani della Nazionale che già conoscevo; Dybala che parla spagnolo, così come Bentancur e Morata; con Cristiano parlo portoghese. E poi ci sono i veterani che rappresentano la mentalità italiana. Tutti molto seri e lavorano alla morte". Infine, sulla Serie A: "All'inizio ho sofferto un po' quando sono arrivato, perché il modo di giocare è diverso. Ho avuto la fortuna di incontrare un allenatore che ha giocato nella mia stessa posizione. Mi aiuta e mi dice cosa fare e cosa non fare. Ha molta esperienza quindi non ho altra scelta che abbassare la testa e ascoltarlo. Spiega molto bene quello che vuole e legge molto bene l'avversario".




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