Morte Maradona:la ricostruzione sulle ultime ore del Pibe de oro.







Secondo le notizie che rimbalzano dall’Argentina, Maradona ha sofferto un arresto respiratorio fatale nella sua casa di Tigre, nel quartiere San Andres a una quarantina di chilometri da Buenos Aires. Inutili i tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico che lo accudiva 24 ore su 24 nell’abitazione in cui stava svolgendo la riabilitazione dopo l’intervento chirurgico alla testa di tre settimane fa, resosi necessario per rimuovere un edema subdurale. A nulla è servito il repentino intervento delle ambulanze, nove secondo quanto riporta La Nacion, giunte quando l’ex Pibe de Oro era già deceduto. Maradona era stato dimesso lo scorso 11 novembre dopo la buona risposta all’intervento, ma lo staff medico che lo ha operato aveva avvertito circa le condizioni delicate del paziente a causa di un quadro clinico generale definito “complesso”.

L'ex Pibe de Oro se n'è andato senza soffrire, o almeno questo è quanto emerge dalla ricostruzione fornita dal personale medico che lo accudiva nella sua abitazione di Tigre, municipio alle porte di Buenos Aires. Stando a quanto registrato dagli agenti accorsi sul posto dopo la chiamata del servizio sanitario, Maradona si sarebbe svegliato di buon umore e in buone condizioni, senza presentare alcuna anomalia. Poi, una volta terminata la colazione, sarebbe tornato a letto per riposare. L'infermiera che si occupava di somministrargli i medicinali prescritti si sarebbe recata nella stanza di Maradona intorno alle 12 (le 16 italiane), trovandolo già privo di vita. Il tentativo di rianimazione eseguito dall'infermiera stessa insieme allo psicologo e alla psichiatra che accompagnavano l'ex Pibe de Oro nel processo di riabilitazione, anch'essi presenti al momento del decesso, è stato vano. Secondo quanto dichiarato dai presenti, Maradona era già privo di vita. La versione è stata confermata dal personale presente sulle quattro ambulanze accorse sul luogo.



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