Corona virus: Mihajlovic positivo al ritorno a Bologna è asintomatico, ora due settimane di isolamento

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Sinisa Mihajlovic è risultato positivo al Covid-19 al tampone di controllo a cui è stato sottoposto dopo il rientro di venerdì scorso a Bologna. A comunicarlo è stato lo stesso club rossoblù in una nota ufficiale. Secondo quanto riferisce la società, il tecnico serbo, 51 anni, è assolutamente asintomatico: come previsto dal Protocollo Nazionale, resterà in isolamento per le prossime due settimane.

Sono stati effettuati in questi giorni anche i tamponi sul gruppo squadra della Primavera, risultati tutti negativi. Domani, il giorno in cui è in programma il raduno a Casteldebole in vista della nuova stagione, saranno effettuati i test sui giocatori e i collaboratori della Prima squadra. Circa un anno fa il tecnico del Bologna annunciò di essere affetto da leucemia ed è stato sottoposto anche a un trapianto di midollo.

Juve il punto della situazione dopo la sconfitta di Lione.


La squadra di Sarri ha perso l'andata degli ottavi di finale a Lione per 1-0 e sarà chiamata alla rimonta all'Allianz Stadium. L'analisi sul momento dei bianconeri che si intreccia con quella dell'inizio della stagione.
Quello che vorrei vedere dalla Juventus è la capacità di andare a tutta birra dal 1’ al 90’ senza fare calcoli, senza pigrizie o altro. Sapete che le grandi squadre d’Europa vincono le partite, soprattutto magari quelle facili di campionato o anche in Champions, con 4 gol di scarto? Sapete quante volte il Bayern quest’anno ha vinto con 4 o più gol di scarto? Nove volte. E quante volte l'hanno fatto il Psg o il Borussia Dortmund? Sette volte. L’Atalanta, per dirne una, quattro volte ha vinto con uno o più gol di scarto. La Juve soltanto una (il 4-0 al Cagliari): è l’unica occasione in cui è andata a tutta birra dall’inizio alla fine, mentre invece 16 volte ha vinto con un solo gol di scarto. C’è una pigrizia/avarizia che secondo me questa squadra deve cancellare.
Un ko che rischia di compromettere il cammino europeo della Juventus. Bianconeri sconfitti per 1-0 nell’andata degli ottavi di Champions contro il Lione al termine di una partita che, almeno per tutto il primo tempo, non ha soddisfatto Maurizio Sarri: "Il perché del nostro brutto approccio? Ogni tanto succede e faccio fatica a spiegare il perché. Non abbiamo girato la palla velocemente, non abbiamo fatto movimento, ci hanno aggrediti, abbiamo perso palla e abbiamo subito. Quello che ci è mancato in fase offensiva – cioè la velocità e la cattiveria nel muovere la palla velocemente – è mancato per un quarto d’ora anche in fase difensiva. Siamo stati poco aggressivi, poi c’è stato qualche episodio sfortunato e abbiamo subito il gol in 10, con De Ligt fuori", le sue parole a Sky Sport nel post gara.

"Facciamo girare la palla in maniera troppo lenta"

L’allenatore bianconero prosegue nella sua analisi: "Il secondo tempo è stato nettamente migliore, ma è troppo poco per una partita di Champions. Faccio fatica a far passare il concetto del muovere la palla velocemente alla squadra, anche quando giochiamo a due tocchi siamo troppo lenti e questo dà grossi vantaggi a chi si difende". Sarri continua a rimarcare questo aspetto: “Questo è un concetto che prima o poi dovrà passare. Nell'allenamento la palla viaggia a duecento all'ora, lo strano è che in partita ciò non accade. Quando perdi velocità diventa tutto più difficile. Lo strano è che in allenamento lavoriamo a velocità doppia rispetto a quanto fatto stasera. Ora abbiamo 90’ per ribaltare il risultato". L’allenatore della Juve aggiunge: "Non penso che il Lione ci abbia messo una pressione forsennata in certe zone, partivamo noi da dietro a ritmi bassi senza cambiare mai passo avanzando. Giocare a calcio con questo presupposto è difficile, in allenamento lavoriamo a velocità doppia", conclude Sarri.

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