DYBALA: "Spero di poter tornare a giocare con Pogba

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Protagonista di un grande momento di forma con la maglia della Juventus, Paulo Dybala, attaccante della nazionale argentina, parla, intervistto da "OTRO", del rapporto con un suo ex compagno in bianconero, Paul Pogba: "Io e Paul abbiamo un bel rapporto e quando lui giocava qui cercavamo continuamente un modo di festeggiare nuovi gol. Ne abbiamo fatti tanti quindi i festeggiamenti cambiavano spesso. Spero che un giorno potremo festeggiare insieme di nuovo". Chissà se la Juve riuscirà ad "accontentare" la Joya.

Milan-Inter 0-2: Brozovic-Lukaku, nerazzurri primi



I nerazzurri vincono la stracittadina di Milano e restano a punteggio pieno con 12 punti, effettuando il controsorpasso sulla Juve in testa alla classifica. Decidono, nella ripresa, i gol di Brozovic (deviazione decisiva di Leao) e Lukaku. Per i nerazzurri anche tre legni. Milan, ora a -6, pericoloso con Piatek e il palo esterno di Theo
MILAN-INTER 0-2

49' Brozovic, 78' Lukaku

Vittoria nel derby, porta imbattuta e testa della classifica a punteggio pieno. Non poteva desiderare di meglio Antonio Conte, alla sua prima stracittadina di Milano, che supera 2-0 i rossoneri e vola a 12 punti, sorpassando la Juve. L’Inter si fa preferire già nel primo tempo, almeno per i primi 40 minuti, con D’Ambrosio che, dopo i tentativi di Lukaku e Lautaro, colpisce il palo e non riesce a sbloccare il punteggio. Il Milan si accende nella parte finale della prima frazione di gioco e si dispera sul colpo di testa di Piatek, alto di poco. Tutto cambia nella ripresa, con i nerazzurri che trovano il vantaggio grazie alla conclusione deviata di Brozovic. Il raddoppio lo firma Lukaku che, di testa, trafigge Donnarumma e condanna la squadra di Giampaolo al terzo ko di fila nel derby. La poca concretezza offensiva costa ancora caro e proietta i rossoneri a -6 dai cugini.
Brozovic apre, Lukaku la chiude

Giampaolo parte con il 4-3-1-2 e sceglie, a sorpresa, Leao come partner d’attacco di Piatek. Conti sostituisce lo squalificato Calabria, Biglia è il regista. Conte conferma, invece, il suo solito 3-5-2, questa volta più difensivo. D’Ambrosio e Asamoah sono gli esterni di centrocampo, con Barella preferito a Vecino e in fase offensiva il duo Lautaro-Lukaku. Proprio l’argentino crea il primo brivido del match, con Rodriguez che sbaglia un retropassaggio arretrato e rischia di favorire il Toro: la scivolata, a spedire il pallone in rete, trova l’opposizione in uscita di Donnarumma. È ancora il portiere protagonista intorno alla metà del primo tempo, quando si distende e respinge il diagonale di Lukaku. La terza parata arriva subito dopo: Sensi illumina in area per Lautaro che chiama ancora all’intervento l’estremo difensore rossonero. Sulla ribattuta, però, Donnarumma deve ringraziare il palo che allontana il tap-in di D’Ambrosio a botta sicura. Lo stesso copione – questa volta sugli sviluppi di un calcio piazzato – si ripete oltre la mezz’ora con identici interpreti. È D’Ambrosio adesso a provarci per primo con una spettacolare rovesciata, Donnarumma dice di no e Lautaro trasforma da pochi passi, ma l’offside dell’esterno italiano toglie la gioia del gol ai nerazzurri. Il Milan cresce nel finale di tempo e crea tre chance nel giro di pochi minuti. Suso si fa in assolo tutto il campo e viene fermato dalla scivolata di Asamoah, poi sugli sviluppi della stessa azione arriva il destro di Calhanoglu che non inquadra lo specchio. L’ultima opportunità è per Piatek, innescato di testa da una bell’azione personale di Leao, ma impreciso nella conclusione area.


In avvio di ripresa si sblocca il match. Sensi sorprende il Milan su punizione e serve Brozovic, il cui destro dal limite viene deviato da Leao, con Donnarumma beffato sull’altro palo. L’Inter trova il vantaggio e cerca di approfittare della confusione dei cugini per mettere definitivamente la freccia, ma anche i centravanti nerazzurri peccano di lucidità sotto porta e falliscono il colpo del ko. Giampaolo prova a cambiare qualcosa con gli ingressi di Paquetá e Theo Hernandez, ma è ancora la squadra di Conte a colpire. Barella pennella in mezzo per Lukaku che, di testa, mette il pallone in rete e chiude la sfida. L’Inter ha anche la possibilità di aumentare il divario, ma sia Politano che Candreva – entrati nel finale – devono fare i conti con i legni. Nel mezzo un palo lo becca anche il Milan, proprio con Theo Hernandez che colpisce la parte esterna dopo una bellissima progressione. Finisce 2-0: la città di Milano si tinge ancora di nerazzurro.

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