Juventus-Lokomotiv Mosca 2-1 goal e highlights.

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All'Allianz Stadium la Juve ribalta la sfida del gruppo D con i russi grazie a una splendida doppietta di Dybala nella ripresa. Standing ovation per la Joya in occasione della sostituzione con Bernardeschi. I bianconeri di Sarri restano in vetta al girone in condivisione con l'Atletico Madrid.
JUVENTUS-LOKOMOTIV 2-130' Miranchuk (L), 77' e 79' Dybala (J) Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Khedira (48' Higuain), Pjanic, Matuidi (65' Rabiot); Bentancur; Dybala (81' Bernardeschi), Ronaldo. All. Sarri Lokomotiv Mosca (4-5-1): Guillerme; Ignatyev, Corluka, Höwedes, Idowu; Joao Mario, Barinov, Murilo, Krychowiak (83' Kolomeytsev), Al. Miranchuk; Eder.  VIDEO. Juventus-Lokomotiv Mosca 2-1: gol 

Milan-Inter 0-2: Brozovic-Lukaku, nerazzurri primi



I nerazzurri vincono la stracittadina di Milano e restano a punteggio pieno con 12 punti, effettuando il controsorpasso sulla Juve in testa alla classifica. Decidono, nella ripresa, i gol di Brozovic (deviazione decisiva di Leao) e Lukaku. Per i nerazzurri anche tre legni. Milan, ora a -6, pericoloso con Piatek e il palo esterno di Theo
MILAN-INTER 0-2

49' Brozovic, 78' Lukaku

Vittoria nel derby, porta imbattuta e testa della classifica a punteggio pieno. Non poteva desiderare di meglio Antonio Conte, alla sua prima stracittadina di Milano, che supera 2-0 i rossoneri e vola a 12 punti, sorpassando la Juve. L’Inter si fa preferire già nel primo tempo, almeno per i primi 40 minuti, con D’Ambrosio che, dopo i tentativi di Lukaku e Lautaro, colpisce il palo e non riesce a sbloccare il punteggio. Il Milan si accende nella parte finale della prima frazione di gioco e si dispera sul colpo di testa di Piatek, alto di poco. Tutto cambia nella ripresa, con i nerazzurri che trovano il vantaggio grazie alla conclusione deviata di Brozovic. Il raddoppio lo firma Lukaku che, di testa, trafigge Donnarumma e condanna la squadra di Giampaolo al terzo ko di fila nel derby. La poca concretezza offensiva costa ancora caro e proietta i rossoneri a -6 dai cugini.
Brozovic apre, Lukaku la chiude

Giampaolo parte con il 4-3-1-2 e sceglie, a sorpresa, Leao come partner d’attacco di Piatek. Conti sostituisce lo squalificato Calabria, Biglia è il regista. Conte conferma, invece, il suo solito 3-5-2, questa volta più difensivo. D’Ambrosio e Asamoah sono gli esterni di centrocampo, con Barella preferito a Vecino e in fase offensiva il duo Lautaro-Lukaku. Proprio l’argentino crea il primo brivido del match, con Rodriguez che sbaglia un retropassaggio arretrato e rischia di favorire il Toro: la scivolata, a spedire il pallone in rete, trova l’opposizione in uscita di Donnarumma. È ancora il portiere protagonista intorno alla metà del primo tempo, quando si distende e respinge il diagonale di Lukaku. La terza parata arriva subito dopo: Sensi illumina in area per Lautaro che chiama ancora all’intervento l’estremo difensore rossonero. Sulla ribattuta, però, Donnarumma deve ringraziare il palo che allontana il tap-in di D’Ambrosio a botta sicura. Lo stesso copione – questa volta sugli sviluppi di un calcio piazzato – si ripete oltre la mezz’ora con identici interpreti. È D’Ambrosio adesso a provarci per primo con una spettacolare rovesciata, Donnarumma dice di no e Lautaro trasforma da pochi passi, ma l’offside dell’esterno italiano toglie la gioia del gol ai nerazzurri. Il Milan cresce nel finale di tempo e crea tre chance nel giro di pochi minuti. Suso si fa in assolo tutto il campo e viene fermato dalla scivolata di Asamoah, poi sugli sviluppi della stessa azione arriva il destro di Calhanoglu che non inquadra lo specchio. L’ultima opportunità è per Piatek, innescato di testa da una bell’azione personale di Leao, ma impreciso nella conclusione area.


In avvio di ripresa si sblocca il match. Sensi sorprende il Milan su punizione e serve Brozovic, il cui destro dal limite viene deviato da Leao, con Donnarumma beffato sull’altro palo. L’Inter trova il vantaggio e cerca di approfittare della confusione dei cugini per mettere definitivamente la freccia, ma anche i centravanti nerazzurri peccano di lucidità sotto porta e falliscono il colpo del ko. Giampaolo prova a cambiare qualcosa con gli ingressi di Paquetá e Theo Hernandez, ma è ancora la squadra di Conte a colpire. Barella pennella in mezzo per Lukaku che, di testa, mette il pallone in rete e chiude la sfida. L’Inter ha anche la possibilità di aumentare il divario, ma sia Politano che Candreva – entrati nel finale – devono fare i conti con i legni. Nel mezzo un palo lo becca anche il Milan, proprio con Theo Hernandez che colpisce la parte esterna dopo una bellissima progressione. Finisce 2-0: la città di Milano si tinge ancora di nerazzurro.

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