Dal Brasile:scambio PSG-Juve....Neymar per Dybala più 100 milioni.

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Le uniche cose certe sono due: Neymar vuole lasciare il Paris Saint Germain e il club francese deve vendere qualche giocatore per far cassa e mettersi in pace con il fair play finanziario. Come finirà? La soluzione arriva da una nota televisione brasiliana, Chiringuito Tv, che ieri pomeriggio ha lanciato una bomba degna del grande compianto Maurizio Mosca: Neymar va alla Juve per 100 milioni più Dybala. Vero? Falso? Verosimile? Cerchiamo di capirci qualcosa anche se è difficile. Neymar e il suo entourage si stanno agitando, hanno capito che tornare al Barcellona è complicato per i duecento milioni chiesti dal Psg, ma anche e soprattutto perché nel club blaugrana le resistenze non mancano dopo l’addio traumatico. Che fare? E’ venuto in mente di proporsi alla Juventus, un altro club che piace a Neymar, con grandi ambizioni, dove c’è già Ronaldo con il quale al brasiliano piacerebbe giocare. Il messaggio ai bianconeri è arrivato e siccome, ovvio, la Juventus non può spendere duecento mil…

Sacchi su Sarri:parole al miele per il neo allenatore bianconero.


Sacchi: "Sarri? La Juve può diventare come il mio Milan".


Durante un'intervista l'ex tecnico del Milan e della Nazionale Arrigo Sacchi. Ecco le sue parole:Su Sarri "E' una rivoluzione. Se Agnelli avrà pazienza e aiuterà il tecnico, perché ci saranno problemi, allora la Juve, con la qualità dei giocatori che ha, può diventare l'Ajax, il Milan o il Barcellona di qualche anno fa". Su Conte "Deve togliersi solo un pò di paura, togliere un giocatore in difesa. Anche quando giocavamo contro Careca e Maradona, giocavamo allo stesso modo, con due difensori. Poi se sei bravo, e Conte lo è, il giocatore in più lo trovi nel movimento, non nella staticità. Altrimenti giochi in dieci contro undici. Il coraggio, le idee, la bellezza, rendono l'uomo libero di pensare, di volare". Sul libro sul Milan dell'89 "Racconta di una squadra che si dice ci sia una connessione tra la grandezza del sogno e dei risultati. Mai nessuno di noi aveva sognato certe cose, ossia di essere la squadra di club più grande di tutti i tempi. In Europa si parlava di un serpente velenoso. Credo che faccia bene al calcio italiano parlarne. E poi è una speranza per tutti. Ero un signor Nessuno, vivevo di calcio e di valori. Questa è la differenza rispetto ad oggi. Era una squadra dove nessuno giocava per sè. Eroi sono tutti quelli che fanno quello che possono fare. Dalla mia vita ho avuto solo una certezza: che si poteva fare di più e meglio. Questo è stato il mio modo di vivere. Tutti siamo diventati più bravi di quello che eravamo. Nessuno pensava di diventare così grande. Gullit? Aveva una grande personalità, ci siamo aiutati a vicenda. Tutti erano bravi, collaboravano tutti. Se l'Italia (come Paese) facesse squadra come quel Milan, sicuramente la nostra situazione sarebbe migliore. La differenza non è vincere ma come vinci. Ero innamorato dell'Ungheria, del Real e dell'Ajax, di tutte le squadre che giocavano all'attacco. Oggi cerchiamo di copiare cosa c'è di moda al momento, senza averne la convinzione e le conoscenze".
Il parere di Sacchi non è poi così lontano da chi Sarri l ha lanciato.
Nario Cardini, ex direttore sportivo che ha lanciato Maurizio Sarri nel mondo del pallone al Sansovino, dice la sua sull'approdo di Sarri alla Juventus. Ecco qualche scorcio d'intervista:


Che effetto le fa vederlo arrivare alla Juventus? Lei gli ha consigliato di fare l'allenatore. "Mi chiese un consiglio e io convintissimo che avrebbe fatto carriera gli dissi di fare l'allenatore. Sono molto soddisfatto per quello che sta facendo, ha dimostrato di arrivare lontanissimo anche partendo dal basso. Ci siamo sempre trovati in sintonia non solo a livello calcistico". Sapeva che sarebbe andato alla Juve? "No, lui mi diceva sempre di no e che era un'invenzione giornalistica. L'ha negato fino alla fine (ride, ndr)". Conoscendolo come si troverà alla Juve? "Benissimo, perché è una persona molto intelligente. Sarri dovrà cambiare la Juve, non il contrario. Lo farà perché è molto convincente. Solo chi si estranea da solo può non riuscire nell'impresa di non capire il suo gioco. È molto bravo a coinvolgere il gruppo, farà bene. L'unico problema sono i pochi giorni di ritiro: piano piano, come ha fatto nel Chelsea, proverà a inserire le sue idee nella testa dei bianconeri nel corso dei mesi". Il giocatore che non dovrebbe partire? "Sarri valorizza il collettivo, quindi tutti i calciatori. Se dovessi trovare uno che non si adeguerebbe ai dettami tattici è Mandukiz, un giocatore di forza e di potenza. Il centrocampo della Juventus è molto da rivisitare a prescindere dall'allenatore. Oltre a Ramsey la Juve dovrà trovare un uomo di palleggio. Paratici secondo me dovrebbe rinforzare più il centrocampo che la difesa".

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