Corona virus: Mihajlovic positivo al ritorno a Bologna è asintomatico, ora due settimane di isolamento

Immagine
Sinisa Mihajlovic è risultato positivo al Covid-19 al tampone di controllo a cui è stato sottoposto dopo il rientro di venerdì scorso a Bologna. A comunicarlo è stato lo stesso club rossoblù in una nota ufficiale. Secondo quanto riferisce la società, il tecnico serbo, 51 anni, è assolutamente asintomatico: come previsto dal Protocollo Nazionale, resterà in isolamento per le prossime due settimane.

Sono stati effettuati in questi giorni anche i tamponi sul gruppo squadra della Primavera, risultati tutti negativi. Domani, il giorno in cui è in programma il raduno a Casteldebole in vista della nuova stagione, saranno effettuati i test sui giocatori e i collaboratori della Prima squadra. Circa un anno fa il tecnico del Bologna annunciò di essere affetto da leucemia ed è stato sottoposto anche a un trapianto di midollo.

Inter Juve 1-1: gol e highlights della partita. Cristiano Ronaldo risponde a Nainggolan



Termina in parità il big match della 34^ giornata di Serie A, sfida aperta dal gran gol di Nainggolan dopo 7 minuti di gioco. Nerazzurri vicini al raddoppio con De Vrij e Icardi, campioni d'Italia che trovano l'1-1 nella ripresa grazie al solito CR7 (20 gol in campionato e 600 in carriera con i club). L'Inter non blinda ancora il 3° posto in classifica
INTER-JUVENTUS 1-1

7' Nainggolan (I), 62' Cristiano Ronaldo (J)

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano (80' Joao Mario), Nainggolan (74' Borja Valero), Perisic; Icardi (82' Lautaro Martinez). All. Spalletti


JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Can, Bonucci, Chiellini; Cancelo, Cuadrado, Pjanic, Matuidi (60' Kean); Alex Sandro (49' Spinazzola); Bernardeschi (86' Pereira), Cristiano Ronaldo. All. Allegri

Ammoniti: Cuadrado (J), Perisic (I), Chiellini (J), Kean (J)




Terzo posto non ancora blindato dall’Inter, quota 102 punti al traguardo che sfuma invece per la Juventus. Termina 1-1 il big match della 34^ giornata di Serie A, incrocio che non premia né gli uomini di Spalletti né i campioni d’Italia protagonisti di una gara in crescendo: meglio i nerazzurri in un primo tempo dal vantaggio targato Nainggolan, bianconeri che escono imbattuti da San Siro nel segno del solito Cristiano Ronaldo. Gol numero 20 in campionato per il portoghese, fenomeno che raggiunge i 600 centri realizzati in carriera con i club. Se l’Inter inanella il 5° risultato utile di fila come non accadeva da gennaio, l’aritmetico accesso alla prossima Champions League è ancora da conquistare.
Nainggolan illude, Cristiano Ronaldo pareggia i conti

Davanti ai 78mila spettatori di San Siro, Spalletti e Allegri si ritrovano dopo l’1-0 dell’andata deciso da Mandzukic. A fare notizia è la maglia da titolare concessa a Icardi (preferito a Lautaro Martinez) insieme al ritrovato Brozovic, dall’altra parte ecco invece la 34^ formazione bianconera diversa in altrettante giornate: tandem CR7-Bernardeschi in avanti e 3-5-2 con Cuadrado (mezzala) e Can (difensore) a regalare alternative tattiche in corso d’opera. Pronti-via e l’aggressività dell’Inter produce il vantaggio: gran destro al volo di Nainggolan che al minuto 7 piega le mani a Szczesny e regala la gioia del pubblico di casa. Velleitaria la botta di Chiellini a caccia del pareggio, decisamente più pericolosa la squadra di Spalletti con Icardi e De Vrij che incontrano i riflessi di Szczesny. A fare la differenza nel primo tempo è l’intensità interista, meno brillante la Juve al tiro senza fortuna con Bernardeschi e Ronaldo. Nuovamente Icardi si vede negare il raddoppio da Matuidi, autore di un provvidenziale salvataggio sul destro a colpo sicuro. Tre ammonizioni prima dell’intervallo e un finale che legittima la superiorità dei padroni di casa discussa nella ripresa: se Perisic accarezza il bis con un sinistro velenoso, i cambi di Allegri (dentro Spinazzola e Kean) alimentano la spinta che porta all’1-1. Inevitabilmente la firma è del solito CR7, 20° gol in campionato e 600 complessivi con i club grazie a un rasoterra mancino che non lascia scampo ad Handanovic. Ci crede l’Inter che punge ancora con Perisic (attento Szczesny), tuttavia il finale del big match è di marca bianconera: Pjanic impegna Handanovic, Emre Can sfiora invece il bersaglio per questione di centimetri. E addirittura al 90’ l’esordiente Pereira va vicinissimo al fortuito ma clamoroso vantaggio, guizzo che avrebbe punito immeritatamente un’ottima Inter.



Commenti

Post popolari in questo blog

Milan, ecco Daniel Maldini: per il figlio di Paolo prima volta tra i convocati

Juve, Demiral si presenta: "Essere qui un sogno, voglio restare a lungo. Chiellini idolo"