Juve il punto della situazione dopo la sconfitta di Lione.

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La squadra di Sarri ha perso l'andata degli ottavi di finale a Lione per 1-0 e sarà chiamata alla rimonta all'Allianz Stadium. L'analisi sul momento dei bianconeri che si intreccia con quella dell'inizio della stagione.
Quello che vorrei vedere dalla Juventus è la capacità di andare a tutta birra dal 1’ al 90’ senza fare calcoli, senza pigrizie o altro. Sapete che le grandi squadre d’Europa vincono le partite, soprattutto magari quelle facili di campionato o anche in Champions, con 4 gol di scarto? Sapete quante volte il Bayern quest’anno ha vinto con 4 o più gol di scarto? Nove volte. E quante volte l'hanno fatto il Psg o il Borussia Dortmund? Sette volte. L’Atalanta, per dirne una, quattro volte ha vinto con uno o più gol di scarto. La Juve soltanto una (il 4-0 al Cagliari): è l’unica occasione in cui è andata a tutta birra dall’inizio alla fine, mentre invece 16 volte ha vinto con un solo gol di scarto. C’è una pigrizia/avarizia che secondo me questa squadra deve…

Inter Juve 1-1: gol e highlights della partita. Cristiano Ronaldo risponde a Nainggolan



Termina in parità il big match della 34^ giornata di Serie A, sfida aperta dal gran gol di Nainggolan dopo 7 minuti di gioco. Nerazzurri vicini al raddoppio con De Vrij e Icardi, campioni d'Italia che trovano l'1-1 nella ripresa grazie al solito CR7 (20 gol in campionato e 600 in carriera con i club). L'Inter non blinda ancora il 3° posto in classifica
INTER-JUVENTUS 1-1

7' Nainggolan (I), 62' Cristiano Ronaldo (J)

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano (80' Joao Mario), Nainggolan (74' Borja Valero), Perisic; Icardi (82' Lautaro Martinez). All. Spalletti


JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Can, Bonucci, Chiellini; Cancelo, Cuadrado, Pjanic, Matuidi (60' Kean); Alex Sandro (49' Spinazzola); Bernardeschi (86' Pereira), Cristiano Ronaldo. All. Allegri

Ammoniti: Cuadrado (J), Perisic (I), Chiellini (J), Kean (J)




Terzo posto non ancora blindato dall’Inter, quota 102 punti al traguardo che sfuma invece per la Juventus. Termina 1-1 il big match della 34^ giornata di Serie A, incrocio che non premia né gli uomini di Spalletti né i campioni d’Italia protagonisti di una gara in crescendo: meglio i nerazzurri in un primo tempo dal vantaggio targato Nainggolan, bianconeri che escono imbattuti da San Siro nel segno del solito Cristiano Ronaldo. Gol numero 20 in campionato per il portoghese, fenomeno che raggiunge i 600 centri realizzati in carriera con i club. Se l’Inter inanella il 5° risultato utile di fila come non accadeva da gennaio, l’aritmetico accesso alla prossima Champions League è ancora da conquistare.
Nainggolan illude, Cristiano Ronaldo pareggia i conti

Davanti ai 78mila spettatori di San Siro, Spalletti e Allegri si ritrovano dopo l’1-0 dell’andata deciso da Mandzukic. A fare notizia è la maglia da titolare concessa a Icardi (preferito a Lautaro Martinez) insieme al ritrovato Brozovic, dall’altra parte ecco invece la 34^ formazione bianconera diversa in altrettante giornate: tandem CR7-Bernardeschi in avanti e 3-5-2 con Cuadrado (mezzala) e Can (difensore) a regalare alternative tattiche in corso d’opera. Pronti-via e l’aggressività dell’Inter produce il vantaggio: gran destro al volo di Nainggolan che al minuto 7 piega le mani a Szczesny e regala la gioia del pubblico di casa. Velleitaria la botta di Chiellini a caccia del pareggio, decisamente più pericolosa la squadra di Spalletti con Icardi e De Vrij che incontrano i riflessi di Szczesny. A fare la differenza nel primo tempo è l’intensità interista, meno brillante la Juve al tiro senza fortuna con Bernardeschi e Ronaldo. Nuovamente Icardi si vede negare il raddoppio da Matuidi, autore di un provvidenziale salvataggio sul destro a colpo sicuro. Tre ammonizioni prima dell’intervallo e un finale che legittima la superiorità dei padroni di casa discussa nella ripresa: se Perisic accarezza il bis con un sinistro velenoso, i cambi di Allegri (dentro Spinazzola e Kean) alimentano la spinta che porta all’1-1. Inevitabilmente la firma è del solito CR7, 20° gol in campionato e 600 complessivi con i club grazie a un rasoterra mancino che non lascia scampo ad Handanovic. Ci crede l’Inter che punge ancora con Perisic (attento Szczesny), tuttavia il finale del big match è di marca bianconera: Pjanic impegna Handanovic, Emre Can sfiora invece il bersaglio per questione di centimetri. E addirittura al 90’ l’esordiente Pereira va vicinissimo al fortuito ma clamoroso vantaggio, guizzo che avrebbe punito immeritatamente un’ottima Inter.



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