Slitta di qualche ora l'annuncio ma entro il fine settimana Pep Guardiola verrà presentato come nuovo allenatore della Juventus.

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Ci siamo!...entro il fine settimana Ci sarà il tanto agoniato annuncio di GUARDIOLA come nuovo allenatore della Juventus.
Oltre tutte le circostanze che non lasciano molto spazio a dubbi, riportate nel nostro articolo dell'altro giorno(clicca qui per leggerlo) c'è anche da considerare che dopo il fallimmento dell'ennesimo "Sarriday" sembra proprio che il tecnico ex Napoli  (ormai libero dal Chelsea) NON sarà l'allenatore della squadra bianconera di Torino.
Intanto Pep Guardiola è da Lunedì in Italia e come se non bastasse l Uefa ha oggi pubblicato un comunicato in cui dice esplicitamente che il ricorso del Manchester City non verrà accettato...
Se i conti tornano è giunto il momento di tirare le somme!



Juventus-Empoli, Kean: "Non sono Cristiano né Messi, ma lavorando spero di esserlo"



L’attaccante bianconero, dopo le due reti in Nazionale, si è ripetuto in campionato contro l’Empoli decidendo la sfida: “Sono molto contento, ma so che il lavoro è l’unica cosa che può aiutare a far bene in campo e a dimostrare quanto valgo”

Obiettivo centrato, per la Juventus, che voleva tornare al successo dopo la sconfitta incassata col Genoa. I bianconeri ci sono riusciti contro un ottimo Empoli, piegato soltanto dalla rete di Moise Kean che ha regalato i tre punti alla squadra di Massimiliano Allegri. L’attaccante è diventato, a 19 anni e 21 giorni, il più giovane attaccante a segnare 8 reti in Serie A dai tempi di Mario Balotelli. Il giocatore ha commentato così la partita, intervistato al fischio finale da Sky Sport: “Sono molto contento per un altro record, sono felice, sono sempre pronto a batterne un altro”. La chiave per arrivare al successo è una, quella del sacrificio: “Il lavoro è l'unica cosa che può aiutare a dare tanto in campo e a dimostrare ciò che valgo ogni domenica”.
L’ambizione di Moise Kean

In conferenza stampa, alla vigilia della sfida, Massimiliano Allegri aveva detto che Kean non era né Ronaldo né Messi, e che stava ricevendo troppe attenzioni mediatiche. L’attaccante si è espresso così sul pensiero del proprio allenatore: “Se lo dice lui è giusto, io non sono né Cristiano Ronaldo né Messi, ma spero di esserlo un giorno con il lavoro”.

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