Juventus, intervento perfettamente riuscito per Chiellini: rientro previsto fra sei mesi

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Il capitano bianconero si è sottoposto questo pomeriggio ad intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro. Operazione perfettamente riuscita. Tempi di recupero stimati in sei mesi.

eseguito presso la clinica Hochrum di Innsbruck dal professor Christian Fink alla presenza del medico sociale della Juventus dott. Tzouroudis, è perfettamente riuscito e i tempi di recupero previsti sono di circa 6 mesi. Insomma, la rincorsa verso il rientro è ufficialmente partita. A 35 anni non sarà semplice, ma Chiellini è pronto all'ennesima battaglia della sua carriera. E chissà che non possa tornare al top per aiutare i suoi compagni nella seconda parte di stagione, quella più importante, oltre che per convincere Mancini in ottica Euro 2020.
La sua presenza contro il Napoli

Nell'ultimo match giocato dalla Juventus, quello contro il Napoli, Chiellini non ha potuto prendere posto in campo. Lo ha fatto in panchina, nonostante fossero passate solo 24 ore dal ter…

Juve Atletico 3-0, gol e highlights. Tripletta CR7, bianconeri ai quarti di Champions




Impresa strepitosa della squadra di Allegri che ribalta il 2-0 dell’andata e vola ai quarti di finale. Prestazione pazzesca del portoghese che fa due gol di testa e poi segna la rete della qualificazione su calcio di rigore.

Perfetta. La Juve sfata il tabù rimonta e compie un’impresa straordinaria, battendo 3-0 l’Atletico e ribaltando la sconfitta del Wanda Metropolitano. Una qualificazione che porta la firma del solito Cristiano Ronaldo, un marziano sceso in terra per condurre la squadra di Allegri ai quarti di finale. Tre gol, tre colpi vincenti che piegano nelle gambe e nel cuore il Cholismo, apparso quasi disarmato davanti allo strapotere del portoghese. Due colpi di testa che lo portano in cielo e poi la freddezza nel rigore che completa la rimonta e vale la prima tripletta europea con i bianconeri, a quello stesso Atletico travolto con altre tre reti nella semifinale del 2017. CR7 è la ciliegina sulla torta di una squadra che gira a mille e sfodera una prestazione strepitosa. La Juve, infatti, ha un approccio perfetto alla partita che si traduce in un primo tempo da monologo bianconero, con Szczesny spettatore non pagante. Cuore, aggressività e lucidità sono gli ingredienti che mettono alle corde la squadra di Simeone, in difficoltà in particolare quando i padroni di casa allargano il gioco sulle fasce. I ragazzi di Allegri continuano a dominare anche nella ripresa, che si apre e si chiude con gli ultimi due colpi del loro re. E la Juve riesce così dove in passato aveva sempre fallito: ribaltare il 2-0 dell’andata. Per Simeone il primo ko contro le italiane.
Testa e rigore, Ronaldo trascina la Juve con una tripletta

Ci si attende una piccola rivoluzione da Allegri e l’allenatore non tradisce le aspettative. I bianconeri scendono in campo con la difesa a 3, con Emre Can a fare da terzino destro e primo regista della squadra, Cancelo avanzato sulla corsia laterale, Spinazzola su quella mancina e Bernardeschi preferito a Dybala nel tridente con CR7 e Mandzukic. Simeone conferma il 4-4-2, ma ha problemi in difesa ed è costretto a mettere Juanfran sul lato sinistro, con Arias dall’altra parte. Koke e Lemar sono gli esterni di centrocampo, Morata gioca in coppia con Griezmann. La Juve parte fortissima e dopo meno di quattro minuti trova subito il gol. Ronaldo affossa Oblak, Chiellini ribadisce in rete, ma per l’arbitro è fallo del portoghese e conseguente rete annullata. Il ritmo non si placa, la spinta dello Stadium dà un ulteriore giro ai motori e i bianconeri costringono l’Atletico a restare rintanato nella propria metà campo per quasi un quarto di gara. Chi non sembra trovare spazio è proprio Ronaldo, ma il portoghese, al primo pallone buono, realizza il meritato vantaggio. La pennellata è di Bernardeschi, l’ex Real ci mette la testa e sovrasta la difesa spagnola, infilando l’1-0. Il gol galvanizza ancora di più la formazione di Allegri, brava a capire i momenti in cui forzare la giocata. La serata è di quelle speciali e Bernardeschi prova a lasciare una firma eterna, con una rovesciata dal limite che finisce fuori di un soffio. CR7, invece, ci riprova di testa, ma questa volta non inquadra lo specchio. L’Atletico in attacco non si vede, se non con l’occasione per Morata nella fase di recupero. L’ex di giornata si stacca da Bonucci e colpisce di testa con il corpo all’indietro, senza trovare la porta. L’intervallo non smuove le corde del match, tese sempre a favore dei bianconeri. I padroni di casa usano la testa, ma a mettercela concretamente è ancora Ronaldo. Il cinque volte Pallone d’oro stacca ancora una volta più in alto di tutti e indirizza la sfera verso la porta. Oblak riesce nel miracolo, ma l’orologio dell’arbitro fa esplodere lo Stadium. L’intervento del portiere è arrivato oltre la linea per questione di millimetri, è 2-0. Ronaldo diventa incontenibile, la Juve non si accontenta e continua a spingere alla ricerca del terzo gol. Chi non ce la fa più è Mandzukic, con Kean che prende il posto del croato. Il classe 2000 ha subito la chance per lasciare il segno, ma il suo mancino incrociato si spegne a un soffio dal palo. Dopo una partita di squadra di alti livelli, serve la giocata del campione per chiudere la sfida. Il coniglio dal cilindro lo estrae Bernardeschi che supera, con forza fisica e tecnica, Correa – da poco entrato – e, una volta entrato in area, viene steso da quest’ultimo: calcio di rigore. La responsabilità dal dischetto se la prende Ronaldo che spiazza Oblak e realizza la tripletta che vale una rimonta storica

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