Corona virus: Mihajlovic positivo al ritorno a Bologna è asintomatico, ora due settimane di isolamento

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Sinisa Mihajlovic è risultato positivo al Covid-19 al tampone di controllo a cui è stato sottoposto dopo il rientro di venerdì scorso a Bologna. A comunicarlo è stato lo stesso club rossoblù in una nota ufficiale. Secondo quanto riferisce la società, il tecnico serbo, 51 anni, è assolutamente asintomatico: come previsto dal Protocollo Nazionale, resterà in isolamento per le prossime due settimane.

Sono stati effettuati in questi giorni anche i tamponi sul gruppo squadra della Primavera, risultati tutti negativi. Domani, il giorno in cui è in programma il raduno a Casteldebole in vista della nuova stagione, saranno effettuati i test sui giocatori e i collaboratori della Prima squadra. Circa un anno fa il tecnico del Bologna annunciò di essere affetto da leucemia ed è stato sottoposto anche a un trapianto di midollo.

Cristiano Ronaldo, la sentenza Uefa: niente squalifica, multa da 20mila euro



Niente squalifica per CR7, ma una multa da 20mila euro. È questa la decisione della commissione dell'Uefa che ha esaminato la controversa esultanza dell'attaccante bianconero alla fine del match contro l'Atletico Madrid nel ritorno degli ottavi di Champions League. Contro l'Ajax CR7 ci sarà

Cristiano Ronaldo, c'è la sentenza Uefa: la commissione disciplinare, dopo il gesto del portoghese al termine della gara di Champions League contro l'Atletico Madrid, non ha squalificato il numero 7 della Juve, che sarà dunque regolarmente in campo nell'andata dei quarti contro l'Ajax in programma in Olanda il prossimo 10 aprile. Per lui una multa (come fu nella circostanza di Simeone), di 20mila euro.
La ricostruzione

L'Uefa aveva aperto l'inchiesta per violazione dell'articolo 11, che lasciava la possibilità all'organo giudicante di scegliere la sanzione. In particolar modo, si trattava di prendere una decisione sull'articolo 11 comma 2 b e sull'articolo 11 comma 2 d del regolamento disciplinare, che puniscono rispettivamente la condotta offensiva e la condotta che porta discredito all'Uefa e al calcio in generale. Tutti i precedenti (tra cui quello di Simeone) portavano al richiamo o alla multa, e così è stato anche nel caso di Ronaldo, giudicato senza quelle ulteriori "aggravanti" (come la reiterazione o la premeditazione del gesto) che avrebbero potuto portare alla squalifica. Ricordiamo, inoltre, che non era mai stato fatto alcun riferimento all'articolo 15, che punisce la "provocazione agli spettatori", e che prevede la squalifica automatica.
Il riepilogo

Il gesto, come ben noto, arrivò dopo il fischio finale della rimonta Champions contro l'Atletico a Torino. Dopo la vittoria dell'andata, in particolar modo dopo una delle reti segnate dai colchonerosal Wanda, a scatenarsi fu proprio il Cholo Simeone, che poi spiegò la sua esultanza ai microfoni di Sky: "Nessuna mancanza di rispetto, era per dire ai nostri tifosi che abbiamo huevos, non un gesto bellissimo e chiedo scusa alla Juventus". Per l'argentino non ci fu nessuna squalifica da parte dell'Uefa, che gli permise di sedere in panchina al ritorno. Per lui solo una multa da 20mila euro. Il gesto di Ronaldo, a rimonta completata con una sua tripletta, fu la risposta per il popolo bianconero dopo l'impresa. E ora la Juve potrà avere a disposizione il proprio fenomeno anche nella sfida dei quarti contro l'Ajax

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