Juve, Demiral si presenta: "Essere qui un sogno, voglio restare a lungo. Chiellini idolo"

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Il difensore turco si è presentato in conferenza stampa come nuovo giocatore bianconero: "Questo è un club importantissimo, essere qui è una fortuna. Gioco con i migliori difensori al mondo e con Chiellini, il mio idolo. Spero di rimanere a lungo e guadagnarmi una maglia da titolare. Il paragone con Montero? Un onore".

Nel precampionato è stato tra i più positivi del pacchetto arretrato juventino e per lui la società bianconera ha ricevuto diverse offerte sul mercato. Il futuro di Merih Demiral, però, sarà alla Juventus. Il difensore turco, arrivato dal Sassuolo, si è presentato ufficialmente in conferenza stampa come nuovo giocatore bianconero. Tanta emozione per Demiral, che non ha nascosto le sue ambizioni: "Sono felicissimo di essere qui – ha esordito il difensore classe ’98, che indosserà la maglia numero 28 -, la Juventus è una società importantissima ed essere qui per me è una fortuna. Spero di riuscire ad adattarmi al più presto, ho fatto molti sacrifici per arri…

Cristiano Ronaldo, la sentenza Uefa: niente squalifica, multa da 20mila euro



Niente squalifica per CR7, ma una multa da 20mila euro. È questa la decisione della commissione dell'Uefa che ha esaminato la controversa esultanza dell'attaccante bianconero alla fine del match contro l'Atletico Madrid nel ritorno degli ottavi di Champions League. Contro l'Ajax CR7 ci sarà

Cristiano Ronaldo, c'è la sentenza Uefa: la commissione disciplinare, dopo il gesto del portoghese al termine della gara di Champions League contro l'Atletico Madrid, non ha squalificato il numero 7 della Juve, che sarà dunque regolarmente in campo nell'andata dei quarti contro l'Ajax in programma in Olanda il prossimo 10 aprile. Per lui una multa (come fu nella circostanza di Simeone), di 20mila euro.
La ricostruzione

L'Uefa aveva aperto l'inchiesta per violazione dell'articolo 11, che lasciava la possibilità all'organo giudicante di scegliere la sanzione. In particolar modo, si trattava di prendere una decisione sull'articolo 11 comma 2 b e sull'articolo 11 comma 2 d del regolamento disciplinare, che puniscono rispettivamente la condotta offensiva e la condotta che porta discredito all'Uefa e al calcio in generale. Tutti i precedenti (tra cui quello di Simeone) portavano al richiamo o alla multa, e così è stato anche nel caso di Ronaldo, giudicato senza quelle ulteriori "aggravanti" (come la reiterazione o la premeditazione del gesto) che avrebbero potuto portare alla squalifica. Ricordiamo, inoltre, che non era mai stato fatto alcun riferimento all'articolo 15, che punisce la "provocazione agli spettatori", e che prevede la squalifica automatica.
Il riepilogo

Il gesto, come ben noto, arrivò dopo il fischio finale della rimonta Champions contro l'Atletico a Torino. Dopo la vittoria dell'andata, in particolar modo dopo una delle reti segnate dai colchonerosal Wanda, a scatenarsi fu proprio il Cholo Simeone, che poi spiegò la sua esultanza ai microfoni di Sky: "Nessuna mancanza di rispetto, era per dire ai nostri tifosi che abbiamo huevos, non un gesto bellissimo e chiedo scusa alla Juventus". Per l'argentino non ci fu nessuna squalifica da parte dell'Uefa, che gli permise di sedere in panchina al ritorno. Per lui solo una multa da 20mila euro. Il gesto di Ronaldo, a rimonta completata con una sua tripletta, fu la risposta per il popolo bianconero dopo l'impresa. E ora la Juve potrà avere a disposizione il proprio fenomeno anche nella sfida dei quarti contro l'Ajax

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