Corona virus: Mihajlovic positivo al ritorno a Bologna è asintomatico, ora due settimane di isolamento

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Sinisa Mihajlovic è risultato positivo al Covid-19 al tampone di controllo a cui è stato sottoposto dopo il rientro di venerdì scorso a Bologna. A comunicarlo è stato lo stesso club rossoblù in una nota ufficiale. Secondo quanto riferisce la società, il tecnico serbo, 51 anni, è assolutamente asintomatico: come previsto dal Protocollo Nazionale, resterà in isolamento per le prossime due settimane.

Sono stati effettuati in questi giorni anche i tamponi sul gruppo squadra della Primavera, risultati tutti negativi. Domani, il giorno in cui è in programma il raduno a Casteldebole in vista della nuova stagione, saranno effettuati i test sui giocatori e i collaboratori della Prima squadra. Circa un anno fa il tecnico del Bologna annunciò di essere affetto da leucemia ed è stato sottoposto anche a un trapianto di midollo.

Milan Napoli 2-0, Piatek stende Ancelotti con due gol: Gattuso in semifinale di Coppa Italia



San Siro in estasi per il polacco. All'11' l'ex Genoa approfitta dell'errore di Maksimovic e segna al primo tiro in porta tentato con la maglia del Milan. Poi raddoppia con una super giocata nell'uno contro uno con Koulibaly. Nel Napoli Insigne spreca nel primo tempo, e Ancelotti chiude con cinque attaccanti in campo. Ora per Gattuso una tra Inter e Lazio.



MILAN-NAPOLI 2-0

11' e 27' Piatek

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessié, Bakayoko, Paquetá (85' R. Rodriguez); Castillejo, Piatek (78' Cutrone), Borini (60' Calhanoglu). All. Gattuso

Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit (85' Callejon), Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Fabian Ruiz, Allan (46' Ounas), Diawara (58' Mertens), Zielinski; Insigne, Milik. All. Ancelotti

Ammoniti: Malcuit (N), Milik (N), Koulibaly (N)

Bang! Bang! Due colpi di pistola infiammano San Siro. Nella prima da titolare con la nuova maglietta rossonera addosso, e il 19 sulle spalle, il polacco ex Genoa fa ancora una volta quello che gli riesce meglio: segnare. Il primo gol al primo tiro in porta tentato tra campionato e coppa in quel di Milano. Il secondo con una magia impreziosita dall'uno contro uno con un gigante della difesa come Kalidou Koulibaly. Praticamente un cecchino, e vero rapace che non perdona le sbavature dei centrali di Ancelotti: ottava rete in Coppa Italia (il secondo in classifica è a quota tre), ventunesima in stagione (in 23 partite) e primi due al Milan in un debutto dal 1' da sogno. In mezzo qualche corsa a ritroso verso il centrocampo per difendere palla, far salire la squadra, e a far ammonire un paio di avversari (Malcuit e Koulibaly) nelle azioni di contropiede; prima del cambio con Cutrone e

della standing ovation al 78' di un San Siro ancora un po' incredulo. Dall'altra parte si è visto un Napoli opaco, molto più di quanto ci si potesse aspettare. Nel primo tempo Insigne ci prova più volte ma non segna quando dovrebbe, tanto possesso palla (intorno al 60%) ma mai troppa convinzione. Nella ripresa qualche chance da palla inattiva, un paio di squilli di Ounas e poco altro, con un Milan ben contento di chiudersi in difesa con l'obiettivo, palese, di non subire gol, nonostante un Napoli a cinque attaccanti in campo negli ultimi 5'. Alla fine, per la prima volta, sorride l'allievo Gattuso e non il maestro Ancelotti.Ora la semifinale contro una tra Inter e Lazio.

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