Dal Brasile:scambio PSG-Juve....Neymar per Dybala più 100 milioni.

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Le uniche cose certe sono due: Neymar vuole lasciare il Paris Saint Germain e il club francese deve vendere qualche giocatore per far cassa e mettersi in pace con il fair play finanziario. Come finirà? La soluzione arriva da una nota televisione brasiliana, Chiringuito Tv, che ieri pomeriggio ha lanciato una bomba degna del grande compianto Maurizio Mosca: Neymar va alla Juve per 100 milioni più Dybala. Vero? Falso? Verosimile? Cerchiamo di capirci qualcosa anche se è difficile. Neymar e il suo entourage si stanno agitando, hanno capito che tornare al Barcellona è complicato per i duecento milioni chiesti dal Psg, ma anche e soprattutto perché nel club blaugrana le resistenze non mancano dopo l’addio traumatico. Che fare? E’ venuto in mente di proporsi alla Juventus, un altro club che piace a Neymar, con grandi ambizioni, dove c’è già Ronaldo con il quale al brasiliano piacerebbe giocare. Il messaggio ai bianconeri è arrivato e siccome, ovvio, la Juventus non può spendere duecento mil…

Milan Napoli 2-0, Piatek stende Ancelotti con due gol: Gattuso in semifinale di Coppa Italia



San Siro in estasi per il polacco. All'11' l'ex Genoa approfitta dell'errore di Maksimovic e segna al primo tiro in porta tentato con la maglia del Milan. Poi raddoppia con una super giocata nell'uno contro uno con Koulibaly. Nel Napoli Insigne spreca nel primo tempo, e Ancelotti chiude con cinque attaccanti in campo. Ora per Gattuso una tra Inter e Lazio.



MILAN-NAPOLI 2-0

11' e 27' Piatek

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessié, Bakayoko, Paquetá (85' R. Rodriguez); Castillejo, Piatek (78' Cutrone), Borini (60' Calhanoglu). All. Gattuso

Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit (85' Callejon), Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Fabian Ruiz, Allan (46' Ounas), Diawara (58' Mertens), Zielinski; Insigne, Milik. All. Ancelotti

Ammoniti: Malcuit (N), Milik (N), Koulibaly (N)

Bang! Bang! Due colpi di pistola infiammano San Siro. Nella prima da titolare con la nuova maglietta rossonera addosso, e il 19 sulle spalle, il polacco ex Genoa fa ancora una volta quello che gli riesce meglio: segnare. Il primo gol al primo tiro in porta tentato tra campionato e coppa in quel di Milano. Il secondo con una magia impreziosita dall'uno contro uno con un gigante della difesa come Kalidou Koulibaly. Praticamente un cecchino, e vero rapace che non perdona le sbavature dei centrali di Ancelotti: ottava rete in Coppa Italia (il secondo in classifica è a quota tre), ventunesima in stagione (in 23 partite) e primi due al Milan in un debutto dal 1' da sogno. In mezzo qualche corsa a ritroso verso il centrocampo per difendere palla, far salire la squadra, e a far ammonire un paio di avversari (Malcuit e Koulibaly) nelle azioni di contropiede; prima del cambio con Cutrone e

della standing ovation al 78' di un San Siro ancora un po' incredulo. Dall'altra parte si è visto un Napoli opaco, molto più di quanto ci si potesse aspettare. Nel primo tempo Insigne ci prova più volte ma non segna quando dovrebbe, tanto possesso palla (intorno al 60%) ma mai troppa convinzione. Nella ripresa qualche chance da palla inattiva, un paio di squilli di Ounas e poco altro, con un Milan ben contento di chiudersi in difesa con l'obiettivo, palese, di non subire gol, nonostante un Napoli a cinque attaccanti in campo negli ultimi 5'. Alla fine, per la prima volta, sorride l'allievo Gattuso e non il maestro Ancelotti.Ora la semifinale contro una tra Inter e Lazio.

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