Milan, ecco Daniel Maldini: per il figlio di Paolo prima volta tra i convocati

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Il rinnovo fino al 2024 di qualche giorno fa ne è stata la prima dimostrazione, la seconda è arrivata nella tarda serata: Daniel Maldini è nell’elenco dei 23 convocati per la partita contro il Napoli. Dalla lista mancano squalificati e infortunati, Calhanoglu e Borini per restare al reparto d’attacco, e Pioli ha pescato dalla Primavera il figlio dell’ex capitano.

E' la prima convocazione ufficiale con i grandi per il trequartista classe 2001, dopo aver trascorso con la prima squadra quasi tutto il ritiro estivo facendo anche bene nelle amichevoli. Siederà in panchina: e se fosse la serata del grande esordio?

Italia Usa 1-0: decide Politano al 94'. Debuttano Sensi, Grifo e Kean



Alla Luminus Arena di Genk gli Azzurri tornano in campo dopo il pareggio contro il Portogallo in Nations League: di fronte gli Stati Uniti di Sarachan, test amichevole che permette a Roberto Mancini di adottare esperimenti e novità. Esordio a centrocampo per Sensi, debuttante come Grifo e Kean nella ripresa. Italia vicina al vantaggio con Bonucci e Berardi, pericolosi anche Lasagna e Grifo.
ITALIA-USA 1-0

94' Politano

Italia (4-3-3): Sirigu; De Sciglio, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella (76' Gagliardini), Sensi, Verratti; Berardi (62' Kean), Lasagna (87' Politano), Chiesa (46' Grifo). Ct: Mancini

Usa (3-5-2): Horvath; Carter-Vickers, Zimmerman, Long; Cannon (75' Villafana), Delgado (62' Trapp), Adams, Acosta (83' Gall), Moore; Pulisic (83' Lletget), Sargent (62' Wood). Ct: Sarachan



Ammoniti: De Sciglio (I), Moore (U), Cannon (U), Acosta (U), Sensi (I)



Usa (3-5-2): Horvath; Carter-Vickers, Zimmerman, Long; Cannon (75' Villafana), Delgado (62' Trapp), Adams, Acosta (83' Gall), Moore; Pulisic (83' Lletget), Sargent (62' Wood). Ct: Sarachan

Ammoniti: De Sciglio (I), Moore (U), Cannon (U), Acosta (U), Sensi (I)




All’ultimo respiro la decide Politano. È l’esterno interista, entrato in campo per Lasagna da una manciata di minuti, a riportare il gol e il sorriso all’Italia di Roberto Mancini. Vittoria nell’amichevole di Genk per gli Azzurri, reduci dallo 0-0 di San Siro contro il Portogallo che ha consegnato le Final Four della Nations League alla squadra di Santos, un successo maturato ai titoli di coda nell’ultimo impegno del 2018. Nella serata dei debuttanti (Sensi, Grifo e Kean) e delle occasioni sprecate, copione già registrato nell’uscita precedente, il neoentrato Politano consegna un successo prezioso per morale e ranking: la vittoria centrata in Belgio avvicina infatti la prima fascia della Nazionale verso Qatar 2022, ulteriore passo verso la rinascita del nostro calcio.

Nella città che ospita una delle realtà più virtuose in Europa nella produzione di talenti, Mancini presenta un undici inedito tra novità e giovani: 7 new entry rispetto alla sfida contro il Portogallo, debutto assoluto (il 12° nell’era del nuovo Ct) per Stefano Sensi affiancato da Barella e Verratti. Si rivedono Sirigu, Emerson e De Sciglio, davanti spazio al tridente costituito da Lasagna con Chiesa e Berardi ai suoi lati. Di fronte gli Stati Uniti altrettanto votati alla linea verde (22 anni e 71 giorni l’età media), formazione che inizialmente relega in panchina i figli d’arte Weah e Klinsmann. Davanti ad un pubblico prevalentemente italiano, presenza dettata dalla migrazione in Belgio dei nostri connazionali nel Dopoguerra per il lavoro nelle miniere, gli Azzurri ripartono da Federico Chiesa ovvero l’unico giocatore sempre utilizzato da Mancini. È l’esterno della Fiorentina l’uomo più attivo in attacco, pericoloso già al 3’ costringendo Horvath a chiuderlo in uscita. Si fa vedere anche Emerson Palmieri sulla sinistra, lui come Verratti sempre al centro delle operazioni. Azzurri che sfiorano nuovamente il gol al 14’ (Berardi di testa su cross di Chiesa) e soprattutto al minuto 18, quando Bonucci manca il tocco decisivo a pochi passi da Horvath. Netto il predominio dell’Italia per possesso palla e controllo del match, fraseggio che concede ulteriori chance per Emerson e Berardi: velenoso il sinistro dalla distanza dell’esterno del Sassuolo, occasione negata dall’attento Horvath. Prima dell’intervallo non mancano gli eccessi di nervi (tre ammoniti statunitensi in pochi minuti) e un’ultima velleità targata Verratti, tentativo che non risolve ancora il problema del gol. Mancini si gioca la carta Grifo (fuori Chiesa) ma lamenta gli errori sotto porta di Verratti e soprattutto Lasagna, fermato sul più bello dal portiere statunitense. Dall’altra parte è Sirigu a rispondere presente su Zimmerman, brivido archiviato dalle nuove occasioni create da Grifo e nuovamente Lasagna. Kean diventa il primo classe 2000 a debuttare nella Nazionale maggiore, ma a lasciare il segno è l’interista Politano: Verratti ispira un’azione nel cuore dell’area avversaria, pallone raccolto da Politano che non sbaglia davanti ad Horvath. Italia vittoriosa al 94’ come in Polonia, festa all’ultimo respiro per un gruppo dalla crescita costante

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