Dal Brasile:scambio PSG-Juve....Neymar per Dybala più 100 milioni.

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Le uniche cose certe sono due: Neymar vuole lasciare il Paris Saint Germain e il club francese deve vendere qualche giocatore per far cassa e mettersi in pace con il fair play finanziario. Come finirà? La soluzione arriva da una nota televisione brasiliana, Chiringuito Tv, che ieri pomeriggio ha lanciato una bomba degna del grande compianto Maurizio Mosca: Neymar va alla Juve per 100 milioni più Dybala. Vero? Falso? Verosimile? Cerchiamo di capirci qualcosa anche se è difficile. Neymar e il suo entourage si stanno agitando, hanno capito che tornare al Barcellona è complicato per i duecento milioni chiesti dal Psg, ma anche e soprattutto perché nel club blaugrana le resistenze non mancano dopo l’addio traumatico. Che fare? E’ venuto in mente di proporsi alla Juventus, un altro club che piace a Neymar, con grandi ambizioni, dove c’è già Ronaldo con il quale al brasiliano piacerebbe giocare. Il messaggio ai bianconeri è arrivato e siccome, ovvio, la Juventus non può spendere duecento mil…

Udinese Napoli 0-3: gol e highlights. A segno Ruiz, Mertens e Rog. Ancelotti a -4 dalla Juve

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Non sbagliano gli azzurri alla Dacia Arena: la sblocca Ruiz entrato al posto di Verdi, nel finale arrotondano Mertens su rigore e Rog nel 3-0 imposto ai friulani. Udinese sconfitta per la 4^ gara di fila, Napoli che sale a quota 21 punti a -4 dalla Juventus fermata sull'1-1 dal Genoa.
UDINESE-NAPOLI 0-3

14' Ruiz, 82' rig. Mertens, 86' Rog


Udinese (4-1-4-1): Scuffet; Stryger Larsen, Troost-Ekong (35' Opoku), Nuytinck, Samir; Behrami (68' Barak); Pussetto, Fofana, Mandragora, De Paul; Lasagna. All. Velazquez

Napoli (4-4-2): Karnezis; Malcuit, Koulibaly, Albiol, Hysaj; Callejon, Allan, Zielinski (85' Rog), Verdi (4' Ruiz); Mertens, Milik (74' Hamsik). All. Ancelotti

Ammoniti: Pussetto (U), Milik (N), Albiol (N), Allan (N), Stryger Larsen (U), Mertens (N)



Rallentano Juventus e Roma, non sbaglia il Napoli di Ancelotti. Squadra dalle tante identità quella di Carletto, bravo a mescolare le carte e calare gli assi vincenti: la sblocca Fabián Ruiz entrato in avvio per l’infortunio muscolare di Verdi, la chiude dopo 40 secondi dal suo ingresso Rog nel finale di gara. Di mezzo il rigore trasformato da Mertens e una prestazione convincente, quella che vale quota 21 punti in classifica a -4 dalla Juventus capolista fermata dal Genoa. Senza l'imprescindibile Insigne e con l’ennesima formazione mai vista al fischio d’inizio, Ancelotti centra la seconda vittoria di fila e si avvicina al meglio all’incrocio in Champions League contro il PSG.
Fabián Ruiz, asso dalla panchina

Napoli dai mille volti, altro non fosse che alla Dacia Arena si affaccia l’ennesimo undici inedito: merito della gestione totale della rosa da parte di Ancelotti, scelte agli antipodi con l’integralismo sarriano votato agli stessi fedelissimi. Fuori Insigne dal riposo precauzionale verso il PSG, Carletto conferma il 4-4-2 infarcito di ex (Karnezis, Allan e Zielinski) oltre al tandem Milik-Mertens. Vecchie conoscenze pure in casa Udinese con capitan Behrami, leader chiamato a riscattare i tre ko di fila. Napoli che in realtà cambia nuovamente fisionomia dopo quattro minuti complice l’infortunio muscolare di Verdi: a subentrare è Fabián Ruiz, spagnolo come Callejon due volte al tiro senza fortuna. Precisione che invece non manca all’ex Betis, affare estivo da 30 milioni di euro, che al 14’ si traveste da Insigne e sblocca il match: male la difesa bianconera nel disimpegno, ottimo il destro a giro "alla Insigne" (lui che è mancino) che non lascia scampo a Scuffet. Si tratta del 5° gol azzurro nei primi 15 minuti di partite in campionato, partenza sprint ribadita ad Udine. Padroni di casa che replicano con De Paul e soprattutto Lasagna, fermato in due tempi da Karnezis. Meglio la formazione di Ancelotti per intensità e gestione del match, supremazia legittimata dalla coppia Zielinski-Mertens (vicini al raddoppio per questione di centimetri) oltre a Milik, doppio tentativo a distanza ravvicinata. Gli uomini di Velazquez pungono con gli strappi di Lasagna e le intuizioni di De Paul, slanci che non valgono l’1-1 all’intervallo.
La chiudono Mertens e Rog

Napoli in controllo pure in avvio di ripresa, tuttavia l’Udinese si rivela più intraprendente sul solito asse De Paul-Lasagna: l’argentino inventa muovendosi sulle fasce, il centravanti della Nazionale trova invece le chiusure di Karnezis e Koulibaly sul più bello. Grande intensità in campo (tre ammoniti in altrettanti minuti tra il 56' e il 59') e qualche brivido per la Dacia Arena sul disimpegno di Samir che, terrorizzato dalla presenza di Callejon alle sue spalle, si rifugia in corner scheggiando il palo esterno. Troppi errori in impostazione da entrambe le parti, amnesie che gli ingressi di Barak ed Hamsik sono chiamati a vanificare. In realtà a confezionare il raddoppio azzurro sono Malcuit (ottima fuga sulla destra) e Callejon respinto col braccio in area da Samir: dal dischetto non sbaglia Mertens, gol numero 71 in A per lui (93 i centri totali) e partita in ghiacciaia. Chi trova il tempo per ritagliarsi il 3-0 è Rog in campo solo da 40 secondi, ennesima dimostrazione che le rotazioni di Ancelotti giovano a chiunque. Soprattutto al Napoli che riduce il distacco dalla Juve e si avvicina nel modo migliore alla trasferta di Parigi.

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