Corona virus: Mihajlovic positivo al ritorno a Bologna è asintomatico, ora due settimane di isolamento

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Sinisa Mihajlovic è risultato positivo al Covid-19 al tampone di controllo a cui è stato sottoposto dopo il rientro di venerdì scorso a Bologna. A comunicarlo è stato lo stesso club rossoblù in una nota ufficiale. Secondo quanto riferisce la società, il tecnico serbo, 51 anni, è assolutamente asintomatico: come previsto dal Protocollo Nazionale, resterà in isolamento per le prossime due settimane.

Sono stati effettuati in questi giorni anche i tamponi sul gruppo squadra della Primavera, risultati tutti negativi. Domani, il giorno in cui è in programma il raduno a Casteldebole in vista della nuova stagione, saranno effettuati i test sui giocatori e i collaboratori della Prima squadra. Circa un anno fa il tecnico del Bologna annunciò di essere affetto da leucemia ed è stato sottoposto anche a un trapianto di midollo.

I Marchisio lasciano l’Italia: “Se è un arrivederci? A Torino sicuramente. Alla Juventus? Non lo so”

Dopo 25 anni in bianconero, il Principino si appresta a vivere una nuova avventura in Russia, allo Zenit San Pietroburgo. Il racconto della partenza dal capoluogo piemontese sui social

Poco dopo le 9.30, dagli scali privati di Caselle, Claudio Marchisio ha salutato il suo mondo. È salito con la moglie Roberta e i figli Davide e Leonardo su un aereo riempito da dodici valigie destinazione San Pietroburgo: lo aspetta una nuova vita, l’ultima da calciatore dopo quasi 25 anni in bianconero, e un ricco contratto. Dopo l’addio burrascoso alla Juve, il Principino ha firmato un biennale da tre milioni a stagione più bonus con lo Zenit, club scelto perché può permettergli di continuare con la tradizione della casa, la vittoria. E che lo preserva dal rischio di affrontare la squadra a cui ha legato la sua esistenza: lo Zenit non è in Champions e condivide il gruppo C di Europa League con Copenaghen, Bordeaux e Slavia Praga. Avrà il numero delle stelle, il 10, quello che indossava il piccolo Claudio: era un trequartista di talento prima della trasformazione in mezzala e la scelta dell’8.
Non smetterà mai di ripeterlo, questa è e resterà la sua casa, ma prima di salire sull’aereo, ai microfoni di SkySport24, nella sua voce era percepibile una vena di rimpianto mista a nostalgia: “Non sono stati anni sicuramente facili però è anche il rischio del nostro mestiere. Dispiace solo essere passato a volte per infortunato perché non lo sono mai stato, però questo fa parte del nostro lavoro. Per me - ha proseguito - la Juve è sempre stata la mia famiglia. Ho iniziato nel ‘93 e mi ha dato la possibilità di vivere un sogno vincendo veramente tanto. Quindi ho talmente tante emozioni dentro che non posso dimenticarle”. Alla domanda se gli sarebbe piaciuto concludere la sua carriera alla Juventus, Marchisio ha risposto così: “Sicuramente, sarebbe stato un onore e un piacere, però sono stato tanto fortunato, perché oltre ad esaudire il mio sogno di giocare con la maglia della Juventus, ho avuto la possibilità di vincere tanto e di fare tanti record. Allegri? Ci siamo salutati, era il momento di prendere strade diverse, la Juve deve continuare la sua strada, hanno una rosa talmente forte che devono solo pensare a vincere e lo faranno”. Infine il Principino (pardon lo Zar) si è congedato così dai giornalisti: “Se è un arrivederci? A Torino sicuramente. Alla Juventus? Non lo so”.
NUOVO ZAR — Il Principino si è fatto Zar, dunque, ma non sarà da solo nella nuova avventura russa: la corte di familiari prosegue l’avventura con lui. Alla partenza, la più emozionata è sembrata la moglie Roberta (otto delle dodici valigie erano sue…): “Pronti ed emozionati per la nuova avventura”, ha scritto a corredo della foto ai piedi dell’aereo postata su Instagram.

E, mentre decollava, ha chiuso con un iconico “Torino mia, a presto”. La lacrimuccia sarà scesa anche a parecchi tifosi bianconeri, legati romanticamente all’ultimo grande prodotto del settore giovanile: sui social per giorni gli hanno detto addio, ma in fondo sperano che sia solo un arrivederci.

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