Milan, ecco Daniel Maldini: per il figlio di Paolo prima volta tra i convocati

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Il rinnovo fino al 2024 di qualche giorno fa ne è stata la prima dimostrazione, la seconda è arrivata nella tarda serata: Daniel Maldini è nell’elenco dei 23 convocati per la partita contro il Napoli. Dalla lista mancano squalificati e infortunati, Calhanoglu e Borini per restare al reparto d’attacco, e Pioli ha pescato dalla Primavera il figlio dell’ex capitano.

E' la prima convocazione ufficiale con i grandi per il trequartista classe 2001, dopo aver trascorso con la prima squadra quasi tutto il ritiro estivo facendo anche bene nelle amichevoli. Siederà in panchina: e se fosse la serata del grande esordio?

CALCIO Inter Fiorentina 2-1: gol e highlights. A segno Icardi e Chiesa, decide un guizzo di D'Ambrosio

Un calcio di rigore trasformato da Icardi sblocca l'anticipo della sesta giornata, riaperto in avvio di ripresa da un tiro di Chiesa deviato da Skriniar. Nel finale D'Ambrosio riporta i padroni di casa in vantaggio, primo successo casalingo in questo campionato per Spalletti.


Il tabellino

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino (69' Keita Balde), Brozovic; Candreva (58' Politano), Nainggolan, Perisic (88' Gagliardini); Icardi. All Spalletti.

Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (84' Vlahovic), Veretout, Edimilson (64' Gerson); Chiesa, Simeone (54' Pjaca), Mirallas. All. Pioli.
Tre notizie per il campionato: l’Inter sfata il tabù San Siro, Icardi ritrova la rete mentre Spalletti conferma di avere ormai per le mani una cooperativa del gol. Sì, perché il sigillo di D’Ambrosio porta a sette i marcatori nerazzurri di questa prima parte di campionato. Il 2-1 alla Fiorentina è preziosissimo per la classifica (e per la qualità dell’avversario) ma non nasconde i limiti dell’Inter, ancora una volta in crisi d’identità una volta subito il momentaneo pareggio di Chiesa.
VIVA LA VAR — L’Inter ci mette un po’ ad entrare in partita e il 4’ rischia già di andare sotto, ma il destro dal limite di Mirallas centra il palo prima di carambolare su Handanovic. La Fiorentina per 10’ detta i tempi, poi all’11' un destro al volo di Candreva (alto) cambia l’inerzia della sfida. L’Inter comincia ad affacciarsi con maggior frequenza dalle parti di Lafont, ma Perisic al 18’ non trova la porta. Poco dopo la mezz'ora è la Fiorentina ad aver l’occasionissima: Brozo perde un pallone banale al limite, Chiesa pesca in verticale Simeone solo davanti ad Handanovic che salva tutto con una parata straordinaria. Al 42’ l’episodio che cambia il match: la Var richiama Mazzoleni per un tocco di mano di Hugo su cross di Candreva. È rigore e Icardi può così mettere fine al suo inusuale digiuno in campionato.
CI PENSA D’AMBROSIO — L’intervallo raffredda gambe e testa dei nerazzurri, che a parte qualche iniziativa di Candreva faticano in fase di impostazione. Proprio da un pallone banale perso da Vecino inizia una lunga azione della Fiorentina che porta al pari (8’) firmato da Chiesa. Proprio lui, il gioiello della viola e il sogno di mercato dell’Inter, trova il gol con un tiro dalla distanza, su cui è decisiva la deviazione di Skriniar. Pioli toglie l’impalpabile Cholito per Pjaca, Spalletti risponde inserendo Politano per Candreva (che non la prende benissimo…). L’impatto migliore è quello del croato che al 16’ impensierisce Handanovic. San Siro inizia a rumoreggiare per i troppi errori nerazzurri in fase di impostazione, la Fiorentina prende fiducia e spaventa ancora Handanovic (17’) con l’indemoniato Chiesa. L’Inter sembra in difficoltà, smarrita, incapace di riprendere in mano il match. Ma l’anima pazza nerazzurra ha un impeto di orgoglio nel momento più complicato: D’Ambrosio strappa palla al limite, scarica e chiude il triangolo con Icardi e buca Lafont. San Siro esplode prima di chiudersi per qualche secondo in religioso silenzio: check Mazzoleni-Var e gol convalidato. Nel finale succede poco o nulla. L’Inter torna a vincere a San Siro dopo un digiuno di quattro gare (incluso lo scorso campionato) e chiude la settimana perfetta: tre vittorie tra Champions e campionato, cosa chiedere di più?

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