Corona virus: Mihajlovic positivo al ritorno a Bologna è asintomatico, ora due settimane di isolamento

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Sinisa Mihajlovic è risultato positivo al Covid-19 al tampone di controllo a cui è stato sottoposto dopo il rientro di venerdì scorso a Bologna. A comunicarlo è stato lo stesso club rossoblù in una nota ufficiale. Secondo quanto riferisce la società, il tecnico serbo, 51 anni, è assolutamente asintomatico: come previsto dal Protocollo Nazionale, resterà in isolamento per le prossime due settimane.

Sono stati effettuati in questi giorni anche i tamponi sul gruppo squadra della Primavera, risultati tutti negativi. Domani, il giorno in cui è in programma il raduno a Casteldebole in vista della nuova stagione, saranno effettuati i test sui giocatori e i collaboratori della Prima squadra. Circa un anno fa il tecnico del Bologna annunciò di essere affetto da leucemia ed è stato sottoposto anche a un trapianto di midollo.

Roma, Di Francesco: "Strootman? C'è una trattativa in corso, devo valutare se convocarlo"

Il tecnico giallorosso alla vigilia della sfida con l'Atalanta parla della trattativa col Marsiglia per l'olandese: "E' un giocatore importante, ma per me viene prima la forza della squadra"

 Ci sono le 200 partite in Serie A, c'è l'Atalanta che un po' mette paura perché ha già nelle gambe sei partite ufficiali contro la sola della Roma. Ma poi c'è soprattutto la questione Strootman ad agitare il pomeriggio della Capitale, con l'olandese che oramai è virtualmente un giocatore del Marsiglia. "C'è una trattativa concreta in corso per la sua cessione, è inutile stare qui a nascondere le cose - dice Di Francesco - Con il giocatore ancora non ho parlato e lo farò per la prima volta oggi pomeriggio. Sapete come la penso, è già successo con Dzeko. Finché è un giocatore della Roma lo ritengo tale. È chiaro che bisognerà capire anche il suo stato psicologico. Ci sono certe cose che vanno fatte insieme, con il desiderio comune. Per la sua eventuale convocazione valuteremo cosa ne pensa la società, il giocatore e anche io, la lettura deve essere a 360 gradi. Di certo per me viene sempre prima la Roma e poi il singolo. Anche se si tratta di un giocatore forte come Strootman"
allora poi si passa al resto. Ad iniziare proprio dalle 200 panchine in Serie A, traguardo che Di Francesco taglierà domani sera. "Se non lo avessi letto sul giornale non l'avrei neanche saputo - continua Di Francesco - È un bel traguardo, che mi aiuta sempre a cercare di migliorare. Mi auguro solo che sia accompagnato da una bella festa, con una vittoria". Già, perché poi l'Atalanta sarà un osso duro, un avversario sicuramente ostico. "Una squadra che sa quello che vuole, che ha già un bel numero di partite nelle gambe e che è allenata da un ottimo tecnico. Non sarà facile". Una delle chiavi potrebbe essere Kluivert, anche se Di Francesco è ancora in dubbio se farlo partire dal via o a gara in corso. "Sta facendo un percorso di crescita, si sta adattando benissimo, è un giocatore che posso sfruttare da subito o a partita in corso. Ad oggi, tra gli esterni, è quello che vedo meglio nell'adattabilità a destra, come alternativa ad Under. Anche se con compiti diversi, lui attacca più la profondità mentre deve ancora imparare bene a venire a giocare tra le linee".

Al netto della situazione di Strootman, dunque, a centrocampo domani sera ci sarà spazio per Cristante, il grande ex della partita. "Ha un'ottima condizione fisica, viene da una squadra dove si facevano allenamenti ad alto ritmo e si vede. Può giocare a destra o a sinistra come mezzala, ma anche come trequartista alla Perrotta nel 4-2-3-1. Ha inserimenti e fisicità, un aspetto oramai importantissimo nel calcio di oggi. Domani quasi sicuramente sarà titolare". Come molto probabilmente lo sarà anche Pastore, in settimana provato sia come mezzala sia come esterno alto a sinistra. "Può giocare in entrambi le posizioni, lo ha fatto anche a Torino, dove tra l'altro spesso è andato a giocare anche da trequartista, tra le linee. Il problema di Pastore in questo momento non è però la posizione, ma la sua dote migliore e cioè la qualità. Se su sette passaggi me ne sbaglia cinque c'è qualcosa che non va. Ma sono sicuro che saprà riprendersi, da questo punto di vista. In questo momento gli manca questo, la qualità".

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