Juventus, intervento perfettamente riuscito per Chiellini: rientro previsto fra sei mesi

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Il capitano bianconero si è sottoposto questo pomeriggio ad intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro. Operazione perfettamente riuscita. Tempi di recupero stimati in sei mesi.

eseguito presso la clinica Hochrum di Innsbruck dal professor Christian Fink alla presenza del medico sociale della Juventus dott. Tzouroudis, è perfettamente riuscito e i tempi di recupero previsti sono di circa 6 mesi. Insomma, la rincorsa verso il rientro è ufficialmente partita. A 35 anni non sarà semplice, ma Chiellini è pronto all'ennesima battaglia della sua carriera. E chissà che non possa tornare al top per aiutare i suoi compagni nella seconda parte di stagione, quella più importante, oltre che per convincere Mancini in ottica Euro 2020.
La sua presenza contro il Napoli

Nell'ultimo match giocato dalla Juventus, quello contro il Napoli, Chiellini non ha potuto prendere posto in campo. Lo ha fatto in panchina, nonostante fossero passate solo 24 ore dal ter…

MotoGP Silverstone, cancellazione e veleni: "Non si poteva correre"

La soppressione del GP nelle parole dei protagonisti. Petrucci: "Decisione di noi piloti, giusto così, non aveva senso aspettare". Webb: "Fatto tutto il possibile, ma prima la sicurezza". Uncini: "Faremo indagine per capire il problema". Ma Dovi e la Ducati pungono: "Nessuno ci ha avvisato della riunione finale"



Dopo una giornata convulsa e surreale il GP di Gran Bretagna del motomondiale viene cancellato per impraticabilità della pista. Troppa acqua su un asfalto rifatto di recente, ma dal drenaggio non adeguato e incapace di espellere l'acqua. Il via, prima anticipato alle 12.30 rispetto alle 14 originarie, è stato fatto slittare più volte nella speranza che la pioggia calasse di intensità. Fino alla decisione finale, fortemente caldeggiata dai piloti che hanno anteposto, in una riunione improvvisata della Safety Commission che ha creato anche non poche polemiche, la sicurezza. I componenti della Safety Commission e i protagonisti della griglia hanno accompagnato la decisione spiegando l'importanza del fattore sicurezza, anche se emergono piccoli veleni.
Mike Webb, il direttore di gara ha così illustrato le ragioni della decisione: "Siamo stati costretti a cancellare l'evento per l'acqua accumulata in pista, abbiamo tentato tutto il possibile: l'ultima cosa che vogliamo è cancellare la corsa, ma la sicurezza è la nostra priorità assoluta. Abbiamo fatto molti tentativi, anche di poter correre lunedì, cosa che non era possibile e dopo aver consultato i piloti, visto che le condizioni non miglioravano, abbiamo deciso così. Era l'unica possibilità".
Loris Capirossi, membro della Race Direction: "La decisione viene dalla Safety Commission dopo aver consultato i piloti: la situazione non è mai migliorata nemmeno quando pioveva poco, abbiamo parlato con i piloti fin dalla mattinata e deciso nella direzione migliore". Alla puntualizzazione che non tutti i piloti - fra cui Dovizioso - sapessero della riunione, Loris si difende: "Mi dispiace che non siano stati avvertiti tutti, ma non è mio compito fare inviti".
 Il dente avvelenato ce l'ha la Ducati, non tanto per l'occasione persa di provare a ricucire il gap con Marquez, quanto per le modalità della vicenda. "Io non sapevo alcunché - dice il team manager Ducati Davide Tardozzi - e non sono stato invitato all'ultima riunione dell'Irta: prendo atto della cosa ma non è così che dovrebbero essere gestite certe situazioni".
Dovizioso conferma: "Mi è parsa una gestione strana della riunione dei piloti, io non c'ero mentre Jorge è stato avvertito da una telefonata: credo che qualche pilota sia andato a parlare, poi altri si siano uniti ed è andata così che qualcun altro non c'era. Credo che si dovrebbero organizzare meglio le cose e parlarne, ma comunque non mi pare ci fossero le condizioni per gareggiare".

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