Milan, ecco Daniel Maldini: per il figlio di Paolo prima volta tra i convocati

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Il rinnovo fino al 2024 di qualche giorno fa ne è stata la prima dimostrazione, la seconda è arrivata nella tarda serata: Daniel Maldini è nell’elenco dei 23 convocati per la partita contro il Napoli. Dalla lista mancano squalificati e infortunati, Calhanoglu e Borini per restare al reparto d’attacco, e Pioli ha pescato dalla Primavera il figlio dell’ex capitano.

E' la prima convocazione ufficiale con i grandi per il trequartista classe 2001, dopo aver trascorso con la prima squadra quasi tutto il ritiro estivo facendo anche bene nelle amichevoli. Siederà in panchina: e se fosse la serata del grande esordio?

Manchester a due facce: il City ne fa sei, crollo United a Brighton



Risultati opposti per le due squadre di Manchester. Tutto facile per il City di Guardiola, che vince per 6-1 in casa contro l'Huddersfield: tripletta per il Kun Aguero. Lo United di Mourinho crolla sul campo del Brighton, perdendo 3-2 nonostante i gol di Lukaku e Pogba. Watford corsaro 3-1 sul campo del Burnley. 
La prima novità è la presenza in campo di Anthony Martial, scelto da José Mourinho nel tridente offensivo insieme a Mata e Lukaku. È lui il primo a farsi vedere dalle parti dell’area del Brighton, ma la prima grande occasione della gara capita sul sinistro di Lukaku, il quale però strozza troppo la conclusione spedendola a lato. Lo United fatica a creare gioco e viene punito quando il Brighton riesce ad aggirare la difesa sulla sinistra, mettendo in mezzo un rasoterra sul quale Murray è il più veloce ad arrivare: il suo tocco d’esterno è delizioso, la marcatura di Lindelof su di lui pessima. La squadra di Mourinho subisce il colpo e due minuti dopo concede il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo nato da un pessimo retropassaggio sotto pressione di Bailly, il pallone finisce in qualche modo sui piedi di Duffy che mette all’angolino il 2-0. Lo United accorcia le distanze al 34': sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Lukaku è solissimo e può girare in porta indisturbato un pallone sporco arrivato sulla sua testa al limite dell'area piccola. Un altro pasticcio in fase di costruzione dei Red Devils apre l'area di rigore al Brighton, con Bailly che si vede costretto a commettere fallo per evitare un gol certo: dal dischetto Gross tira forte e centrale, superando di pochissimo il piede di De Gea che può solo toccare ma non evitare il terzo gol (solo la terza volta in cui Mourinho prende tre o più reti da quando siede sulla panchina dello United).
Mourinho prova a cambiare la situazione inserendo Rashford e Lingard al posto di Mata e Pereira, spostando Fred davanti alla difesa. La mossa però non sembra dare troppi risultati immediati, peggiorando la già farraginosa circolazione di palla difensiva e senza aumentare di troppo la pericolosità in attacco. Non riuscendo a migliorare la situazione palla a terra, Mourinho si gioca l'ultimo cambio mettendo Fellaini al posto di Martial e puntando tutto sui palloni messi in area. Da una ribattuta nasce l'occasione migliore dello United con un tiro dalla lunga distanza di Pogba, ma Ryan si esalta e manda in angolo. Solamente a tempo scaduto lo United riesce a procurarsi un rigore che Pogba trasforma tirando forte e centrale, ma non c'è più tempo e il Brighton porta a casa tre punti di prestigio.
Manchester City
Il 3-5-2 schierato da Pep Guardiola ha vita facile contro il neo-promosso Huddersfield, già sconfitto alla prima partita dal Chelsea per 0-3. A segnare i primi tre gol sono proprio le due punte schierate contemporaneamente, Sergio Aguero e Gabriel Jesus, a cui bastano una decina minuti per mettere la partita in discesa per i Citizens. Ad aprire le danze è l'argentino, che riceve un lunghissimo rinvio del portiere Ederson e, dopo aver stoppato, si gira come un ballerino e supera il portiere Ben Hamer con uno splendido pallonetto di sinistro. Hamer protagonista suo malgrado anche nel gol di Jesus, facendosi trafiggere dalla conclusione del brasiliano sul suo palo di competenza; e soprattutto sul 3-0, lasciando alla disponibilità di Aguero un cross di Mendy non proprio irresistibile. Ad accorciare le distanze è Stankovic, abile ad approfittare di una distrazione collettiva del City sugli sviluppi di una rimessa laterale spizzata. È solo un piccolo passaggio a vuoto in una partita dominata in lungo e in largo dai Citizens. Sempre da palla inattiva arriva anche il quarto gol dei padroni di casa con una splendida punizione di David Silva, che mette all'incrocio il pallone e poi manda baci verso la tribuna, dopo essere sceso in campo prima della partita con il suo figlio nato prematuro. A chiudere i conti ci pensa Aguero, girando in porta l'ennesimo assist di Mendy (eccellente la sua spinta a sinistra) con un esterno al volo e completando così la sua prima tripletta di questo eccellente inizio di stagione. Nel finale rimane giusto in tempo per una corsa in campo aperto dell'imprendibile Sané, che costringe Kongolo all'autogol a pochi passi dalla porta dopo la respinta del portiere

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