Milan, ecco Daniel Maldini: per il figlio di Paolo prima volta tra i convocati

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Il rinnovo fino al 2024 di qualche giorno fa ne è stata la prima dimostrazione, la seconda è arrivata nella tarda serata: Daniel Maldini è nell’elenco dei 23 convocati per la partita contro il Napoli. Dalla lista mancano squalificati e infortunati, Calhanoglu e Borini per restare al reparto d’attacco, e Pioli ha pescato dalla Primavera il figlio dell’ex capitano.

E' la prima convocazione ufficiale con i grandi per il trequartista classe 2001, dopo aver trascorso con la prima squadra quasi tutto il ritiro estivo facendo anche bene nelle amichevoli. Siederà in panchina: e se fosse la serata del grande esordio?

Juve "camaleonte", Allegri si può sbizzarrire: tutte le varianti tattiche a disposizione


Chievo-Juve è stata tante cose insieme – una rimonta, un evento, una lotta tra un portiere e una grande squadra – ma in ottica campionato ha lasciato soprattutto un’impressione: la nuova Juve tecnicamente è impressionante. La palla tra gli undici in maglia scura circolava con una facilità vista poche volte in Italia negli ultimi anni. Allegri alla squadra dello scorso anno ha aggiunto un centrale dotatissimo (Bonucci), un terzino che potrebbe fare l’ala e forse il trequartista (Cancelo) e un’arma totale in attacco (Ronaldo).
SOLUZIONI E MOVIMENTI — Per chi non ha visto – o non ha rivisto – la partita, questi sono rapidi appunti da guardare prima di Juve-Lazio e del resto della stagione juventina. Allegri può giocare in tanti modi, infatti nel secondo tempo ha cambiato con Bernardeschi mezzala e Mandzukic centravanti. A Verona però ha scelto questa strutturazione offensiva di massima di partenza. I giocatori erano molto liberi di muoversi, ma tendenzialmente Ronaldo partiva da finto centravanti, vicino a Dybala, e sugli esterni si formavano due coppie: Cancelo a destra saliva per giocare vicino a Cuadrado, Alex Sandro faceva lo stesso con Douglas Costa a sinistra
L'ATTACCO — Ronaldo ha sfruttato la libertà per spostarsi a sinistra, come da abitudini spagnole, mentre Dybala spesso cercava il pallone in giro per il campo. Da qui una delle possibili chiavi per la Juventus 2018-19: al centro dell’attacco si aprono spazi che i centrocampisti e gli esterni devono saper sfruttare (e occupare).
FATTORE DOUGLAS — Allegri parla di “semplicità”, della volontà di lasciar giocare i calciatori offensivi come preferiscono. Allora, rapidi indizi su quello che hanno fatto insieme. Douglas Costa è stato tra i meno abitudinari: si è spostato per il campo e qualche volta ha giocato a due passi da Cuadrado, che sulla carta era l’esterno opposto. Due: proprio Douglas e Cuadrado, in teoria le ali, si accentravano molto spesso per lasciare spazio ai terzini più offensivi del campionato. Quando giocheranno Cancelo e Alex Sandro, sarà inevitabilmente così.
QUANTE VARIANTI — Fin qui, alcune indicazioni sulla Juventus contro una difesa schierata come quella del Chievo. Contro due terzi delle avversarie italiane, ragionevolmente chiuse, andrà così. Il Chievo però qualche volta ha provato a pressare a tutto campo, esponendosi a grandi rischi. La Juventus allora ha allargato i difensori centrali (Bonucci e Chiellini) e abbassato i terzini (qui Alex Sandro) per uscire dal pressing con l’aiuto di Pjanic e Khedira. Il contropiede sprecato da Cuadrado è nato così, perché il ragionamento di partenza resta valido: se la Juve ha spazio, con la qualità media dei suoi giocatori, può arrivare in porta. Spesso e in fretta.

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