Juventus, intervento perfettamente riuscito per Chiellini: rientro previsto fra sei mesi

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Il capitano bianconero si è sottoposto questo pomeriggio ad intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro. Operazione perfettamente riuscita. Tempi di recupero stimati in sei mesi.

eseguito presso la clinica Hochrum di Innsbruck dal professor Christian Fink alla presenza del medico sociale della Juventus dott. Tzouroudis, è perfettamente riuscito e i tempi di recupero previsti sono di circa 6 mesi. Insomma, la rincorsa verso il rientro è ufficialmente partita. A 35 anni non sarà semplice, ma Chiellini è pronto all'ennesima battaglia della sua carriera. E chissà che non possa tornare al top per aiutare i suoi compagni nella seconda parte di stagione, quella più importante, oltre che per convincere Mancini in ottica Euro 2020.
La sua presenza contro il Napoli

Nell'ultimo match giocato dalla Juventus, quello contro il Napoli, Chiellini non ha potuto prendere posto in campo. Lo ha fatto in panchina, nonostante fossero passate solo 24 ore dal ter…

Juve "camaleonte", Allegri si può sbizzarrire: tutte le varianti tattiche a disposizione


Chievo-Juve è stata tante cose insieme – una rimonta, un evento, una lotta tra un portiere e una grande squadra – ma in ottica campionato ha lasciato soprattutto un’impressione: la nuova Juve tecnicamente è impressionante. La palla tra gli undici in maglia scura circolava con una facilità vista poche volte in Italia negli ultimi anni. Allegri alla squadra dello scorso anno ha aggiunto un centrale dotatissimo (Bonucci), un terzino che potrebbe fare l’ala e forse il trequartista (Cancelo) e un’arma totale in attacco (Ronaldo).
SOLUZIONI E MOVIMENTI — Per chi non ha visto – o non ha rivisto – la partita, questi sono rapidi appunti da guardare prima di Juve-Lazio e del resto della stagione juventina. Allegri può giocare in tanti modi, infatti nel secondo tempo ha cambiato con Bernardeschi mezzala e Mandzukic centravanti. A Verona però ha scelto questa strutturazione offensiva di massima di partenza. I giocatori erano molto liberi di muoversi, ma tendenzialmente Ronaldo partiva da finto centravanti, vicino a Dybala, e sugli esterni si formavano due coppie: Cancelo a destra saliva per giocare vicino a Cuadrado, Alex Sandro faceva lo stesso con Douglas Costa a sinistra
L'ATTACCO — Ronaldo ha sfruttato la libertà per spostarsi a sinistra, come da abitudini spagnole, mentre Dybala spesso cercava il pallone in giro per il campo. Da qui una delle possibili chiavi per la Juventus 2018-19: al centro dell’attacco si aprono spazi che i centrocampisti e gli esterni devono saper sfruttare (e occupare).
FATTORE DOUGLAS — Allegri parla di “semplicità”, della volontà di lasciar giocare i calciatori offensivi come preferiscono. Allora, rapidi indizi su quello che hanno fatto insieme. Douglas Costa è stato tra i meno abitudinari: si è spostato per il campo e qualche volta ha giocato a due passi da Cuadrado, che sulla carta era l’esterno opposto. Due: proprio Douglas e Cuadrado, in teoria le ali, si accentravano molto spesso per lasciare spazio ai terzini più offensivi del campionato. Quando giocheranno Cancelo e Alex Sandro, sarà inevitabilmente così.
QUANTE VARIANTI — Fin qui, alcune indicazioni sulla Juventus contro una difesa schierata come quella del Chievo. Contro due terzi delle avversarie italiane, ragionevolmente chiuse, andrà così. Il Chievo però qualche volta ha provato a pressare a tutto campo, esponendosi a grandi rischi. La Juventus allora ha allargato i difensori centrali (Bonucci e Chiellini) e abbassato i terzini (qui Alex Sandro) per uscire dal pressing con l’aiuto di Pjanic e Khedira. Il contropiede sprecato da Cuadrado è nato così, perché il ragionamento di partenza resta valido: se la Juve ha spazio, con la qualità media dei suoi giocatori, può arrivare in porta. Spesso e in fretta.

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