Corona virus: Mihajlovic positivo al ritorno a Bologna è asintomatico, ora due settimane di isolamento

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Sinisa Mihajlovic è risultato positivo al Covid-19 al tampone di controllo a cui è stato sottoposto dopo il rientro di venerdì scorso a Bologna. A comunicarlo è stato lo stesso club rossoblù in una nota ufficiale. Secondo quanto riferisce la società, il tecnico serbo, 51 anni, è assolutamente asintomatico: come previsto dal Protocollo Nazionale, resterà in isolamento per le prossime due settimane.

Sono stati effettuati in questi giorni anche i tamponi sul gruppo squadra della Primavera, risultati tutti negativi. Domani, il giorno in cui è in programma il raduno a Casteldebole in vista della nuova stagione, saranno effettuati i test sui giocatori e i collaboratori della Prima squadra. Circa un anno fa il tecnico del Bologna annunciò di essere affetto da leucemia ed è stato sottoposto anche a un trapianto di midollo.

Inghilterra, Vardy saluta la Nazionale: "Meglio puntare sui giovani"

Si conclude l'avventura dell'attaccante del Leicester con i Tre Leoni, selezione che gli ha permesso di partecipare a Euro 2016 e ai Mondiali in Russia. "È un'idea che da un po' mi girava per la testa", ha ammesso Vardy che tuttavia ha lasciato la porta aperta a Southgate in caso di emergenza. Saluta anche Gary Cahill, difensore del Chelsea
Va in archivio la parentesi di Jamie Vardy in Nazionale, avventura iniziata nel 2015 a 28 anni prima di consacrarsi con la maglia del Leicester. Tre gli anni trascorsi nella rosa dell’Inghilterra, trafila che gli ha permesso di accumulare 26 presenze con 7 reti partecipando agli Europei in Francia e al recente Mondiale in Russia. La motivazione è stata spiegata proprio dall’attaccante delle Foxes, addio dettato dalle priorità concesse al club ma non solo: "Ad essere sinceri è un’idea che mi girava per la testa da un po' - ha spiegato il 31enne al Guardian -, ho già detto a Southgate che è meglio puntare sui giovani per dargli la possibilità di crescere a livello internazionale". In realtà quella tra Vardy e i Tre Leoni non sarà una separazione definitiva a tutti gli effetti.
 Ct dell’Inghilterra e l’uomo simbolo del Leicester hanno infatti convenuto come le porte della Nazionale non verranno chiuse completamente: qualora Southgate accusi assenze e defezioni in attacco, Vardy potrà essere convocato in caso di emergenza. Insomma, un impegno da rispettare nell'eventualità di un'estrema necessità per la punta inglese che ha proseguito: "Quando vieni chiamato vuoi giocare e se non succede, alla mia età, è meglio stare a casa con la famiglia e allenarsi col proprio club in vista della prossima partita". Insieme a Vardy ha detto basta all’Inghilterra pure il difensore Gary Cahill, 32 anni dei quali gli ultimi 6 in forza al Chelsea: il bilancio con l’Inghilterra recita 61 caps con 5 reti indossando pure la fascia di capitano in 5 occasioni. "Se mai ci fosse bisogno in futuro, ovviamente, io sono qui", ha specificato Cahill come dichiarato da Vardy sulle convocazioni in caso di bisogno da parte di Southgate.

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