Corona virus: Mihajlovic positivo al ritorno a Bologna è asintomatico, ora due settimane di isolamento

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Sinisa Mihajlovic è risultato positivo al Covid-19 al tampone di controllo a cui è stato sottoposto dopo il rientro di venerdì scorso a Bologna. A comunicarlo è stato lo stesso club rossoblù in una nota ufficiale. Secondo quanto riferisce la società, il tecnico serbo, 51 anni, è assolutamente asintomatico: come previsto dal Protocollo Nazionale, resterà in isolamento per le prossime due settimane.

Sono stati effettuati in questi giorni anche i tamponi sul gruppo squadra della Primavera, risultati tutti negativi. Domani, il giorno in cui è in programma il raduno a Casteldebole in vista della nuova stagione, saranno effettuati i test sui giocatori e i collaboratori della Prima squadra. Circa un anno fa il tecnico del Bologna annunciò di essere affetto da leucemia ed è stato sottoposto anche a un trapianto di midollo.

Calciomercato 2018 controtendenza rispetto al recente passato


Il calciomercato sembrerebbe essere cambiato: nella sessione estiva 2018 (ancora in corso) sono stati praticamente nulli i movimenti dei grandi attaccanti. Solo il "colpo del secolo", Cristiano Ronaldo, ha cambiato squadra, portando così Gonzalo Higuain via dalla Juventus, mentre le big mondiali hanno investito in altri ruoli. Il 9 non va più di moda?
Una tendenza assodata del calciomercato estivo 2018: il centravanti sembra non vada più di moda. Le big europee, infatti, non investono sulle punte. Non perché non ci siano (anzi), più che altro perché tanti club non si privano facilmente dei propri talentissimi al centro dell'attacco e, allo stesso tempo, le alternative/possibili sostituti costano tanto. In un'estate (quella del Mondiale) in cui i portieri costano tra i 60 e gli 80 milioni di euro, i centrocampisti centrali arrivano a 60 milioni di euro e gli esterni offensivi come Mahrez e Lemar vengono pagati quasi 70 milioni di euro, spicca CR7.
Sì, sempre Cristiano Ronaldo, "pecora nera" degli attaccanti che non si spostano. Perché senza di lui non si sarebbe mosso nessuno, creando un mini-domino che ha coinvolto anche il Milan, ben felice di prendere Higuain a condizioni favorevoli. Spesa top per "il" top, da parte della Juventus, ma che fatica muovere un centravanti. Nella cerchia delle big (alcune per merito, altre per blasone) europee, forse solo il Milan era la squadra che doveva provare a comprare un grande attaccante. E ce l'ha fatta, grazie (sempre) a Cristiano Ronaldo.

Capitolo Lewa-Matador

Robert e il Bayern, l'incognita Real e poi... il nulla, Lewandowski è rimasto al Bayern Monaco nonostante le richieste più o meno esplicite del polacco, che avrebbe chiesto la cessione proprio al Real Madrid. Ma senza l'uscita di Benzema... Esattamente come Edinson Cavani al Psg, che forma tutt'ora un tridente da urlo com Mbappé e Neymar.

Le inglesi non cambiano

Il City si può continuare a godere il doppio "9": Gabriel Jesus e Aguero, esattamente come José Mourinho, che non avrà guadagnato in top players ma, perlomeno, non ci ha perso: è rimasto Romelu Lukaku. Così come Roberto Firmino, in un Liverpool da grosse spese ma non per i centravanti. Il top dei top, però, è lui: Harry Kane. Il fenomeno inglese, capocannoniere a Russia 2018, non è mai stato avvicinato da una big: segno di sfiducia o chiusura totale da parte del Tottenham? Chiudono la lista un top vero (Aubameyang, Arsenal) e il centravanti di una big come il Chelsea: Alvaro Morata.

Si cambia solo a casa nostra

Ebbene sì. Nello stagno degli attaccanti nel mercato estivo 2018, emerge l'Italia. La Serie A diventa unica e sola protagonista, con Juve e Milan in grado di prendere un centravanti a testa. Operazioni evidentemente collegate, con CR7 in bianconero e GH9 a Milano. Un affare per tutti, l'unico però in Italia. L'Inter ha blindato Icardi, la Roma si tiene stretta Dzeko, mentre nel Napoli (a bocce ferme) il top come centravanti resta Dries Mertens. Se dovesse esplodere Milik in azzurro, o Schick in giallorosso, chissà che il centravanti non torni a essere di moda.

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