Juve, Demiral si presenta: "Essere qui un sogno, voglio restare a lungo. Chiellini idolo"

Immagine
Il difensore turco si è presentato in conferenza stampa come nuovo giocatore bianconero: "Questo è un club importantissimo, essere qui è una fortuna. Gioco con i migliori difensori al mondo e con Chiellini, il mio idolo. Spero di rimanere a lungo e guadagnarmi una maglia da titolare. Il paragone con Montero? Un onore".

Nel precampionato è stato tra i più positivi del pacchetto arretrato juventino e per lui la società bianconera ha ricevuto diverse offerte sul mercato. Il futuro di Merih Demiral, però, sarà alla Juventus. Il difensore turco, arrivato dal Sassuolo, si è presentato ufficialmente in conferenza stampa come nuovo giocatore bianconero. Tanta emozione per Demiral, che non ha nascosto le sue ambizioni: "Sono felicissimo di essere qui – ha esordito il difensore classe ’98, che indosserà la maglia numero 28 -, la Juventus è una società importantissima ed essere qui per me è una fortuna. Spero di riuscire ad adattarmi al più presto, ho fatto molti sacrifici per arri…

Germania, Özil lascia la nazionale: "Tedesco se vinciamo, immigrato quando perdiamo: razzisti







Mesut Özil ha annunciato il suo ritiro dalla nazionale con effetto immediato, in seguito alle polemiche sollevate per il suo incontro con Recep Tayyip Erdogan a maggio. Il centrocampista dell'Arsenal, eliminato con la Germania nella fase a gironi del Mondiale, è stato oggetto di critiche per le sue prestazioni e per l'incontro con il presidente turco. Il giocatore, che ha origine turche, ha difeso le sue azioni in una lunga dichiarazione nella quale ha lanciato un attacco alla Dfb, la Federcalcio tedesca. "Il trattamento che ho ricevuto dalla DFB e da molti altri - ha spiegato Ozil - mi impedisce di indossare la maglia della nazionale tedesca. Mi sento indesiderato e penso a quello che ho ottenuto dal mio debutto in nazionale nel 2009 è stato dimenticato".
Facendo riferimento diretto a Reinhard Grindel, presidente della federazione, il centrocampista ha aggiunto: "Alle persone con atteggiamento razzialmente discriminatorio non dovrebbe essere permesso di lavorare nella più grande federazione calcistica del mondo. Atteggiamenti come i loro semplicemente non riflettono i giocatori che rappresentano. Agli occhi di Grindel e dei suoi sostenitori, io sono tedesco quando vinciamo, ma io sono un immigrato quando perdiamo". "È con un cuore pesante e dopo molte considerazioni che - ha aggiunto - a causa degli eventi recenti, non giocherò più per la Germania percependo questo sentimento di razzismo e mancanza di rispetto".
La federcalcio tedesca ha respinto le accuse di razzismo lanciate da Özil: "Rifiutiamo l'idea che la Dfb sia associata al razzismo - si legge in una nota - Dfb è sinonimo di diversità, da coloro che la rappresentano ai vertici fino alle persone alla base che vi si dedicano quotidianamente".

Commenti

Post popolari in questo blog

Juve, Demiral si presenta: "Essere qui un sogno, voglio restare a lungo. Chiellini idolo"

Juve-Napoli, tolto il divieto ai nati in Campania